Gorizia, 'La notte dei quattro destini' parla sloveno e friulano: le tradizioni per il plurilinguismo del territorio

Gorizia, 'La notte dei quattro destini' parla sloveno e friulano: le tradizioni per il plurilinguismo del territorio

DAL PROGETTO DEL CENTRO TRADIZIONI

Gorizia, 'La notte dei quattro destini' parla sloveno e friulano: le tradizioni per il plurilinguismo del territorio

Di Francesca Diviacchi • Pubblicato il 13 Mag 2026
Copertina per Gorizia, 'La notte dei quattro destini' parla sloveno e friulano: le tradizioni per il plurilinguismo del territorio

Le due versioni sono state realizzate con il contributo di Arlef per l’adattamento in friulano e dell’ufficio dedicato del Comune per la lingua slovena. L'assessore Artico, «ogni lingua è un veicolo di apertura e non di chiusura».

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Il plurilinguismo del territorio goriziano emerge grazie alle traduzioni in friulano e sloveno del gioco da tavolo investigativo "La notte dei quattro destini", dedicato a Gorizia e Nova Gorica e legato al percorso di GO! 2025. Questa mattina, 13 maggio, sono state infatti presentate ufficialmente le edizioni ‘La gnot daj cuatri destins’ e ‘Noč štirih usod’, versioni linguistiche del gioco già presentato nel dicembre 2025, alla presenza del presidente del Centro per la Conservazione e Valorizzazione delle Tradizioni Popolari di Borgo San Rocco Vanni Feresin, dell’assessore alla tutela delle identità linguistiche Maurizio Negro, dell’assessore a GO! 2025 Patrizia Artico e del presidente di Arlef Eros Cisilino.

Per la traduzione in friulano è stato fondamentale il contributo dell’ARLeF, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, mentre la versione in sloveno è stata realizzata con il supporto dell’ufficio dedicato alla lingua slovena del Comune di Gorizia.

Partner del progetto il Comune di Gorizia, la Pro Loco Fogliano-Redipuglia, il quotidiano online "Il Goriziano", l'Istituto socio politico senatore Rizzatti di Gorizia, l'associazione Quialtrove di Gorizia.

Nato da un’idea dello storico e archivista Vanni Feresin, "La notte dei quattro destini" è stato edito dal Centro per la Conservazione e Valorizzazione delle Tradizioni Popolari di Borgo San Rocco – ODV e realizzato grazie al contributo della Regione nell’ambito di un bando in preparazione a GO! 2025. Il progetto è stato sviluppato dallo studio creativo Officina Meningi e si tratta di un’escape room da tavolo firmata da Alessandro Buniotto ed Elena Mutti, ispirata a eventi storici realmente accaduti, ricostruiti attraverso documenti e diari originali della Prima guerra mondiale e dagli studi dello stesso Feresin.

Nel suo intervento, Vanni Feresin ha ripercorso l’inizio del progetto, nato da un’idea sviluppata anni fa all’interno della realtà di Borgo San Rocco, quando era stato realizzato un primo gioco destinato alle scuole elementari, arrivando fino allo scorso anno con la creazione di un gioco ispirato al territorio.

L’escape room si basa su fonti storiche precise, in particolare due diari, uno italiano e uno austriaco, quello delle suore Orsoline e quello di un soldato italiano. Il nucleo narrativo è ambientato nell’8 agosto 1916 e alterna salti temporali tra la Gorizia dell’epoca e quella contemporanea, costruendo un intreccio tra passato e presente. Attraverso enigmi, documenti, testimonianze e ricostruzioni ambientali, i giocatori vengono guidati tra le vie della città, dove un mistero dimenticato riemerge dalle pieghe della Storia, con l’obiettivo di riscoprire la vicenda delle due Gorizie.

«Mentre lo stavamo sviluppando è nata anche l’idea di tradurlo in altre lingue – ha aggiunto – visto che era destinato principalmente alle scuole, alle attività ludiche e alle biblioteche. Non è stato semplice adattare gli enigmi e renderli coerenti nelle diverse lingue ma il risultato ottenuto ha un grande valore. Il gioco è già stato distribuito nelle scuole slovene di Gorizia, dove è stato accolto positivamente e utilizzato dagli studenti.»

Tra gli elementi distintivi del progetto vi è anche la scelta di non utilizzare fotografie, bensì illustrazioni realizzate da Aretha Battistutta, che ha ricostruito diversi luoghi simbolici della città, come la cattedrale, il bar Garibaldi e la chiesa di Sant’Ignazio, offrendo una rappresentazione di Gorizia durante la Prima guerra mondiale.

«Si tratta di una delle iniziative nate con GO! 2025 – ha dichiarato l’assessore Artico – la generosità di Vanni e la sua volontà di valorizzare il territorio hanno portato all’ideazione di questa creazione. Un gioco che trasmette l’obiettivo di promuovere il plurilinguismo, perché ogni lingua è un veicolo di apertura e non di chiusura, un intreccio di identità che la Capitale europea della cultura ha contribuito a mettere in evidenza: noi siamo tutte queste lingue».

«Grazie a questo gioco da tavolo si spera di riuscire a divulgare e valorizzare le lingue del territorio. Prossimamente andremo nei quartieri per insegnare e giocare insieme – ha annunciato l’assessore Negro – a partire da Sant’Andrea sarà l’occasione per conoscere la città, i suoi luoghi nascosti e utilizzare le nostre lingue per giocare insieme» Negro ha concluso sottolineando come l’iniziativa voglia diventare un modo per incontrarsi, dialogare e avvicinare nuovamente le persone.

«Ringrazio Vanni per l’impegno e l’amministrazione comunale. Si tratta di una responsabilità identitaria e culturale che continuerà anche dopo GO! 2025 e che potrà solo crescere. Questo gioco sarà difficile da replicare e non sarà semplice viverlo come lo viviamo noi, perché al suo interno si inserisce la conoscenza del territorio, con un risultato davvero straordinario - ha dichiarato il presidente Cisilino - penso che, oltre a intrattenere, il gioco possa insegnarci molto, soprattutto della lingua friulana, con parole che intrecciano friulano antico e moderno. Le carte, arricchite dalle illustrazioni, permettono di vedere il territorio da una prospettiva particolare».

Il gioco, nei mesi di aprile e maggio, è stato presentato o sarà presentato in diverse fiere italiane, tra cui Be Comics a Torino Lingotto Fiere, Venezia Comics a Forte Marghera, Milano Comics & Games a Malpensa Fiere, Naoniscon alla Fiera di Pordenone, Salone del Libro di Torino, Festival del Fumetto al Parco Esposizioni Novegro e Play Festival del Gioco alla Fiera di Bologna.

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