LA CERIMONIA
Gorizia, la Lega Nazionale commemora Norma Cossetto, Urizio: «Non strumentalizzare il suo ricordo»
In raccoglimento con i familiari al Villaggio dell’Esule. I messaggi di Paola Frassinetti e Paola Del Din, La preghiera e la benedizione di don Fulvio Marcioni.
Si è svolta ieri, domenica 4 ottobre, alle ore 9.30, in Salita Norma Cossetto - all'incrocio con Via del Carso nel quartiere del Villaggio dell'Esule - l'ottava edizione della cerimonia "Una Rosa per Norma", organizzata dalla Lega Nazionale di Gorizia in adesione all'iniziativa del Comitato 10 Febbraio. L'evento, tenutosi con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha visto una discreta partecipazione di persone commosse e attente. La ricorrenza si inserisce nell'anniversario del martirio della giovane istriana, divenuta simbolo delle vittime delle Foibe, seviziata e infoibata ad opera di partigiani comunisti slavi nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. A distanza di 83 anni, la sua memoria resta profondamente viva nella comunità.
Nel corso della cerimonia, dopo gli interventi istituzionali delle autorità, è stato trasmesso il messaggio audio del Sottosegretario al Ministero dell'Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, seguito dal saluto inviato dalla Medaglia d'oro al Valor Militare Paola Del Din, la quale ha voluto ricordare ai presenti che non si può né dimenticare né trascurare. Presente la senatrice di Fratelli d’Italia, Francesca Tubetti.
I presidenti Silvano Olmi (Comitato 10 Febbraio) e Luca Urizio (Lega Nazionale Gorizia), dopo aver ringraziato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per l'attenzione rivolta all'evento — replicato in centinaia di città in tutto il mondo — hanno sottolineato la forte intesa che lega le due associazioni, rimarcando il successo di tutte le iniziative portate avanti in modo unitario.
Tanta la commozione alla presenza della famiglia Cossetto e dalla lettura curata da Diana. Spazio anche al momento spirituale con la preghiera di suffragio e la benedizione officiata da Don Fulvio Marcioni, che ha continuato a rievocare la figura di Norma anche durante la successiva funzione religiosa a lei dedicata.
In chiusura di cerimonia, prima della lettura della preghiera di Monsignor Antonio Santin da parte del vicepresidente della Lega Nazionale di Gorizia Marangotto, Urizio ha preso la parola per lanciare un appello accorato, chiedendo che il ricordo di Norma Cossetto «non venga più utilizzato a fini strumentali, ma sia lasciato a chi lo custodisce e lo porta avanti con il cuore e con amore».
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