Gorizia intitola il campetto del Pastor a don Sergio Ambrosi: il prete bomber che ha fatto la storia dell'Audax

Gorizia intitola il campetto del Pastor a don Sergio Ambrosi: il prete bomber che ha fatto la storia dell'Audax

TRA ALTARE E CAMPO SPORTIVO

Gorizia intitola il campetto del Pastor a don Sergio Ambrosi: il prete bomber che ha fatto la storia dell'Audax

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 28 Set 2026
Copertina per Gorizia intitola il campetto del Pastor a don Sergio Ambrosi: il prete bomber che ha fatto la storia dell'Audax

Il 3 e 4 ottobre la comunità dedicherà al sacerdote goriziano due giornate di eventi, la mostra e la benedizione della statua della Madonna di Lourdes.

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A un anno dalla sua scomparsa, Gorizia si prepara a ricordare don Sergio Ambrosi attraverso due giornate dedicate alla sua figura e, in particolare, a uno degli ambiti che lo hanno accompagnato per gran parte della sua vita: lo sport e il suo profondo legame con l’Audax Sanrocchese. Un’occasione per ripercorrere il cammino di un sacerdote, parroco, calciatore, dirigente e presidente che ha saputo accompagnare diverse generazioni di giovani, mettendo al centro della propria attività anche i valori dell’incontro, della comunità e della partecipazione.

Le iniziative, programmate da alcuni amici e parenti di don Sergio, con il contributo fondamentale del fratello Renzo, sono organizzate in collaborazione con la Parrocchia del Duomo di Gorizia e l’Asd Audax-Sanrocchese. Il programma si svilupperà sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 negli spazi dell’Oratorio Pastor Angelicus di Gorizia, in via Colobini, con momenti commemorativi, una mostra fotografico documentale e un torneo di calcio dedicato alla sua memoria.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 3 ottobre alle ore 10.30, quando il campo in erba sintetica dell’Oratorio Pastor Angelicus sarà intitolato a don Sergio Ambrosi. Questo gesto rappresenta un atto di ringraziamento per l’attività svolta da don Sergio nell’Oratorio cittadino e nell’Audax, prima come calciatore e successivamente come dirigente e presidente, ma anche un riconoscimento concreto delle numerose attenzioni che dedicò nel corso degli anni al miglioramento e alla fruibilità del campetto.

Prima dell’installazione del manto erboso sintetico, infatti, era lo stesso don Sergio a provvedere alla cura del terreno di gioco: piantava l’erba e la innaffiava quotidianamente nel periodo che precedeva il Torneo dei bar, prima, e il Torneo Vizzari, poi, così da rendere il campo il più possibile adatto alle partite. Successivamente finanziò interamente l’acquisto delle torri-faro, investendo la liquidazione percepita al termine della sua attività professionale di docente di religione. Un intervento che migliorò sensibilmente la fruibilità e la sicurezza dell’impianto.

Nella stessa occasione sarà benedetta una statua della Madonna di Lourdes, collocata in un capitello nella parte retrostante il campo di gioco. Un segno della vocazione sacerdotale di don Sergio e della sua particolare devozione alla Madonna di Lourdes. L’opera è stata realizzata grazie al fratello Renzo.
La mattinata proseguirà nei locali dell’Oratorio Pastor Angelicus con la presentazione di un opuscolo dedicato alle diverse funzioni svolte da don Sergio: sacerdote e parroco del Duomo, calciatore e presidente dell’Audax, nonché presidente dell’Associazione transfrontaliera “Concordia et Pax”.

Seguirà l’inaugurazione di una mostra fotografico-documentale sull’attività sportiva di don Sergio nell’ambito dell’Audax-Sanrocchese, attraverso immagini e documenti che ne ripercorrono la lunga esperienza nel mondo del calcio. Al termine è previsto un rinfresco conviviale. Il rapporto tra don Sergio e l’Audax rappresenta uno degli aspetti più significativi della sua storia personale e sportiva. Con la maglia dell’Audax disputò 250 partite, realizzando 144 reti, e fu per tre volte capocannoniere della Prima categoria, l’attuale Promozione.

Le sue prestazioni richiamarono anche l’attenzione della stampa nazionale e internazionale. Terminata l’attività agonistica, don Sergio continuò a segnare goal a raffica nella categoria delle “vecchie glorie”, prima di assumere il ruolo di dirigente e, successivamente, quello di presidente dell’Audax. Per oltre trent’anni fu così una guida esperta e un punto di riferimento per diverse generazioni di giovani e collaboratori che gravitarono nell’orbita della società. Una presenza che andò ben oltre il terreno di gioco e che contribuì a consolidare quel legame tra sport, comunità e formazione che le iniziative del 3 e 4 ottobre intendono oggi ricordare.

Il ricordo proseguirà domenica 4 ottobre, sempre sul campetto del Pastor Angelicus. Dalle ore 15 alle 18 si svolgerà infatti il primo torneo di calcio dedicato alla memoria di don Sergio Ambrosi, riservato alla categoria Pulcini. Il torneo avrà la formula di un quadrangolare interregionale e vedrà affrontarsi le squadre della Juventina di Sant’Andrea Gorizia, Forum Julii di Cividale, Oratorio Sant’Ignazio di Trieste e Audax-Sanrocchese di Gorizia. La partecipazione della Juventina di Sant’Andrea costituisce anche un voluto richiamo all’attenzione che don Sergio ha avuto nei confronti della comunità slovena. Al termine del torneo si svolgeranno le premiazioni, cui seguirà un rinfresco conviviale. Due giornate, dunque, per mantenere vivo il ricordo di don Sergio Ambrosi attraverso ciò che ha rappresentato per tante persone: la fede e il sacerdozio, l’impegno nella comunità, ma anche la passione per il calcio e quel campo del Pastor Angelicus che, da ottobre, porterà il suo nome. Un modo concreto per affidare alla memoria delle nuove generazioni una storia fatta di sport, impegno e attenzione agli altri.

Foto Voce Isontina

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