Gorizia, incontro tra Comune e Ater: meno di 300 domande per un alloggio popolare

Gorizia, incontro tra Comune e Ater: meno di 300 domande per un alloggio popolare

L'INCONTRO

Gorizia, incontro tra Comune e Ater: meno di 300 domande per un alloggio popolare

Di REDAZIONE • Pubblicato il 20 Ott 2026
Copertina per Gorizia, incontro tra Comune e Ater: meno di 300 domande per un alloggio popolare

295 richieste in lista d'attesa. Si va verso il traguardo delle 100 assegnazioni entro fine anno. Sul piano delle azioni straordinarie in arrivo quasi 5 milioni di euro per riqualificare gli alloggi.

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Risposte concrete ai bisogni sociali della comunità, una spiccata capacità di intercettare finanziamenti complessi e una totale intesa istituzionale per superare le criticità abitative del territorio. È la sintesi del proficuo incontro svoltosi in Municipio a Gorizia tra l’amministrazione comunale e i vertici dell’Ater, volto a coordinare le forze in campo e dare un impulso immediato al recupero del patrimonio immobiliare cittadino.

Alla riunione hanno preso parte, per la Giunta comunale, il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore al Welfare Silvana Romano, mentre la delegazione dell’Ater è stata guidata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Daniele Sergon, affiancato dai Consiglieri Antonio Costa e Rosanna Tosoratti, dal Direttore Generale Raffaella Delai e dai tecnici dell’ente.

Dall'analisi dettagliata dei dati emerge un’inversione di tendenza netta nella gestione ordinaria. La lista d'attesa per un alloggio popolare a Gorizia è scesa ufficialmente a 295 domande residue, valicando per la prima volta al ribasso la soglia dei 300 richiedenti. Un risultato frutto dell'accelerazione impressa sulle riassegnazioni: alle 50 registrate nel corso del 2025 si aggiungono infatti i 50 nuovi ingressi già effettuati nei primi nove mesi di quest'anno, proiettando la città verso il traguardo di 100 consegne complessive entro la fine dell'anno.

Parallelamente procede a pieno ritmo il piano delle azioni straordinarie, destinato a far confluire sul territorio goriziano quasi 5 milioni di euro. La parte più consistente delle risorse deriva da circa 4 milioni di euro di fondi europei RePowerEU destinati alla rigenerazione e all'efficientamento energetico di 50 alloggi distribuiti negli immobili di via Grado, via Garzarolli e via Torriani, un'operazione finanziariamente già coperta al 70% e in attesa del restante 30% da parte del GSE tramite il Conto Termico 3.0. A queste misure si affiancheranno gli strumenti del nuovo Piano Casa nazionale, di imminente avvio, con cui si punta a riattare 100 alloggi riducendo del 50% gli sfitti cittadini, oltre a un milione di euro di fondi regionali POR FESR dedicati alla riqualificazione di un ulteriore stabile da 14 alloggi in via Torriani, con apertura del cantiere programmata per il 2027.

«La casa è il prerequisito fondamentale della dignità e della coesione sociale della nostra comunità — dichiara il Sindaco Rodolfo Ziberna — Portare le liste d’attesa sotto le 300 unità significa dare certezze e sostegno concreto a centinaia di famiglie. C’è ancora molto da lavorare per rispondere a tutte le esigenze, ma la sinergia creata con l’Ater dimostra che siamo sulla strada giusta e che i presupposti per fare bene ci sono tutti».

Una soddisfazione condivisa dal Presidente dell'Ater, Daniele Sergon, che sottolinea l'efficienza operativa dell'ente: «La capacità di mettere a terra quasi 5 milioni di euro dimostra la solidità della nostra struttura nel catturare canali di finanziamento complessi. Lavorare in piena sintonia con il Comune ci permette di restituire ai cittadini quartieri riqualificati, case efficienti dal punto di vista energetico e costi di gestione ridotti per gli inquilini».

Un bilancio ampiamente positivo rimarcato anche dai vertici dell'Ater, che evidenziano come in una fase storica complessa servano fatti e risposte concrete: dimezzare gli alloggi vuoti, raddoppiare le assegnazioni e contrarre le liste d'attesa sono i frutti tangibili di un lavoro di squadra istituzionale svolto con determinazione. La strada per azzerare del tutto l'emergenza è ancora lunga, ma i numeri confermano che questo metodo operativo porta benefici reali alla città di Gorizia.

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