L’INIZIATIVA SOLIDALE
Gorizia, il ‘Giocattolo Sospeso’ dona sorrisi a 71 bambini in Costa d’Avorio
Il progetto del CVCS promosso assieme a 'Yoyo Giocattoli' e Centro Missionario Diocesano porta giochi, libri e materiale didattico agli ospiti del Centro. Aperto il bando per il Servizio Civile Universale.
La generosità dei cittadini goriziani si è trasformata in un aiuto concreto per molti bambini in Costa d’Avorio. Grazie all’iniziativa solidale “Giocattolo sospeso”, promossa dal Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione con Yoyo Giocattoli e con il Centro Missionario Diocesano, giochi, libri e materiale didattico raccolti nel periodo natalizio sono arrivati al Centro Notre Dame des Sources di Bouaké, portando un sorriso a 71 tra bambine e bambini accolti dalla struttura.
Il progetto è partito il 6 dicembre con l’obiettivo di permettere alle persone di scegliere un giocattolo da destinare ai bambini del Centro. Tra chi ha scelto direttamente e chi ha preferito affidarsi agli organizzatori con una donazione, l’iniziativa si è poi ampliata, includendo anche materiale di cancelleria, libri e altri oggetti utili.
«Ringraziamo moltissimo la cittadinanza goriziana perché è grazie a loro se l’iniziativa è stata un successo – sono state le parole del presidente di CVCS Corrado Scropetta - Eravamo un po’ spaventati all’inizio di proporre un progetto che non fosse legato al territorio, però in realtà è andata oltre alle nostre aspettative. Tutti gli ospiti del Centro hanno ricevuto un dono tra materiale didattico, libri, giochi. Per noi è stata un’esperienza molto soddisfacente».
Sulla stessa linea anche Tassilo Kristancic titolare di YOYO Giocattoli, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra le diverse realtà coinvolte. «Per l’ennesima volta si capisce che quando realtà diverse collaborano tra loro i risultati arrivano. La nostra paura iniziale era che la gente percepisse questo gesto come qualcosa di non locale, ma alla fine il locale rimane sempre. I bambini sono lontani da noi, ma sono i nostri ragazzi che sono lì con loro e che hanno iniziato a portare il materiale raccolto».
Il Centro Notre Dame des Sources, situato alla periferia di Bouaké, quest’anno festeggia il suo 25esimo anniversario. Nato proprio venticinque anni fa per volontà di una donna ivoriana, negli anni il centro è stato sostenuto anche dal Centro missionario diocesano e dal CVCS, pur restando fondamentale il lavoro quotidiano della sua fondatrice e delle persone che operano nella struttura. Da oltre due decenni la struttura accoglie neonati, bambini e adolescenti orfani, abbandonati o in situazioni di vulnerabilità, grazie alla collaborazione tra CVCS e l’Arcidiocesi di Gorizia. A raccontare l’impegno della diocesi e l’evoluzione del lavoro missionario è stato Don Giulio Boldrin, direttore del Centro Missionario Diocesano: «La diocesi di Gorizia è impegnata in questo ambito missionario dal 1973. Dopo cinquant’anni il mondo è cambiato, e con esso il modo di fare missione. Nel 2026 non si parla più semplicemente di “paesi di missione”, ma di vere e proprie collaborazioni tra chiese».
Don Giulio ha poi voluto sottolineare il valore della presenza dei giovani volontari sul posto: «La presenza di Asia e Marta, che si sono impegnate attivamente nel centro, mi riempie il cuore. È un segnale di speranza in un mondo dove spesso sembra esserci solo conflittualità e prepotenze. Vedere queste ragazze dedicarsi con passione è una vera boccata d’ossigeno, seppur con risorse limitate».
In collegamento dal centro, la volontaria Asia Maurizio, ormai al terzo anno di servizio in Costa d'Avorio, ha condiviso la sua esperienza. «Il centro è molto vivo e accoglie bambini di tutte le età, compresi gli adolescenti, ed è diventato per me una vera famiglia. Quando sono arrivata i bambini erano circa cinquanta, oggi sono settantaquattro. La struttura continua a crescere grazie alla bontà e alla generosità delle persone».
Oltre ai risultati di Giocattolo sospeso, durante la conferenza è stato presentato anche il nuovo bando per il Servizio Civile Universale del Dipartimento per le Politiche Giovanili del Consiglio dei Ministri, con scadenza per presentazione delle domande l’8 aprile. Il progetto offre ai giovani l’opportunità di vivere un’esperienza di crescita personale e professionale, sia nelle sedi estere del CVCS, come in Costa d’Avorio, sia in Italia. «Per noi è importante trovare persone motivate – ha spiegato il presidente Scropetta – Il Servizio Civile non è solo un’occasione per fare del bene, ma anche un modo per acquisire competenze e professionalizzarsi». Gli organizzatori fanno sapere che per la Costa d’Avorio c’è la possibilità di mandare due volontari, oltre che due in Italia, quattro in Bolivia e due in Albania.
Infine, l’associazione ha ricordato l’importanza della campagna 5x1000, strumento fondamentale per sostenere le attività sul territorio e i progetti di cooperazione internazionale. Si tratta di un gesto che non richiede un ulteriore impegno, ma il cui frutto viene investito direttamente nei territori e nei luoghi con cui il CVCS collabora da anni.
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