Gorizia, dalla Regione una proposta per creare un parco della Grande Guerra sul Monte Calvario

Gorizia, dalla Regione una proposta per creare un parco della Grande Guerra sul Monte Calvario

L'IDEA

Gorizia, dalla Regione una proposta per creare un parco della Grande Guerra sul Monte Calvario

Di Redazione • Pubblicato il 17 Ott 2026
Copertina per Gorizia, dalla Regione una proposta per creare un parco della Grande Guerra sul Monte Calvario

L'iniziativa della consigliera Fasiolo punta a creare un percorso guidato su trincee, monumenti e sulla tomba di Scipio Slataper. Il progetto prevede la collaborazione tra Erpac e Comune per valorizzare storia, archeologia e natura dell'altura.

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Gorizia, un parco tematico della Grande Guerra sul Monte Calvario per valorizzare la memoria storica, il patrimonio culturale e le risorse paesaggistiche del territorio. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dalla consigliera regionale Laura Fasiolo, collegato al disegno di legge 95 “Misure finanziarie multisettoriali 2026”, con il quale si impegna la Giunta regionale a sostenere il progetto “Parco tematico Grande Guerra Monte Calvario”. 

L’iniziativa punta alla realizzazione di un percorso strutturato che racconti le battaglie combattute sul fronte dell’Isonzo e valorizzi le testimonianze storiche e archeologiche presenti nell’area. «Il Monte Calvario è un luogo di memoria che Gorizia non ha ancora saputo valorizzare: serve un parco tematico che unisca storia, cultura e turismo», afferma Fasiolo. 

«Insieme al Sabotino e al San Michele, il Calvario fu uno dei capisaldi difensivi austro-ungarici a difesa di Gorizia. Tra giugno 1915 e agosto 1916 fu teatro di scontri durissimi, con moltissime perdite da entrambe le parti, fino alla conquista italiana dell'8 agosto 1916», ricorda la consigliera. Sulla vetta, a 240 metri di altitudine, si trovano l’Obelisco, le Tre Croci e il Cippo ai Volontari Giuliani, mentre sull’altro versante, tra i cipressi, riposa lo scrittore triestino Scipio Slataper, caduto il 3 dicembre 1915. Oggi il percorso rientra nella tappa 8 del Walk of Peace (Pot miru), il cammino transfrontaliero che segue il fronte dell’Isonzo, ma manca ancora a livello regionale un itinerario organico dedicato alla ricostruzione delle vicende belliche di quest’area. L’ordine del giorno prevede il coinvolgimento dell’Erpac e del Comune di Gorizia per sviluppare un progetto capace di integrare la memoria della Grande Guerra con la valorizzazione dei reperti protostorici, romani e medievali — il monte rappresentava infatti un punto di osservazione privilegiato sulla via Iulia/Emona — e con la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e floro-faunistico. 

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