L'IDEA
Gorizia, dalla Regione una proposta per creare un parco della Grande Guerra sul Monte Calvario
L'iniziativa della consigliera Fasiolo punta a creare un percorso guidato su trincee, monumenti e sulla tomba di Scipio Slataper. Il progetto prevede la collaborazione tra Erpac e Comune per valorizzare storia, archeologia e natura dell'altura.
Gorizia, un parco tematico della Grande Guerra sul Monte Calvario per valorizzare la memoria storica, il patrimonio culturale e le risorse paesaggistiche del territorio. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dalla consigliera regionale Laura Fasiolo, collegato al disegno di legge 95 “Misure finanziarie multisettoriali 2026”, con il quale si impegna la Giunta regionale a sostenere il progetto “Parco tematico Grande Guerra Monte Calvario”.
L’iniziativa punta alla realizzazione di un percorso strutturato che racconti le battaglie combattute sul fronte dell’Isonzo e valorizzi le testimonianze storiche e archeologiche presenti nell’area. «Il Monte Calvario è un luogo di memoria che Gorizia non ha ancora saputo valorizzare: serve un parco tematico che unisca storia, cultura e turismo», afferma Fasiolo.
«Insieme al Sabotino e al San Michele, il Calvario fu uno dei capisaldi difensivi austro-ungarici a difesa di Gorizia. Tra giugno 1915 e agosto 1916 fu teatro di scontri durissimi, con moltissime perdite da entrambe le parti, fino alla conquista italiana dell'8 agosto 1916», ricorda la consigliera. Sulla vetta, a 240 metri di altitudine, si trovano l’Obelisco, le Tre Croci e il Cippo ai Volontari Giuliani, mentre sull’altro versante, tra i cipressi, riposa lo scrittore triestino Scipio Slataper, caduto il 3 dicembre 1915. Oggi il percorso rientra nella tappa 8 del Walk of Peace (Pot miru), il cammino transfrontaliero che segue il fronte dell’Isonzo, ma manca ancora a livello regionale un itinerario organico dedicato alla ricostruzione delle vicende belliche di quest’area. L’ordine del giorno prevede il coinvolgimento dell’Erpac e del Comune di Gorizia per sviluppare un progetto capace di integrare la memoria della Grande Guerra con la valorizzazione dei reperti protostorici, romani e medievali — il monte rappresentava infatti un punto di osservazione privilegiato sulla via Iulia/Emona — e con la tutela del patrimonio ambientale, paesaggistico e floro-faunistico.
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