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Fvg torna in zona gialla e arriva il super green pass, cosa cambia
La regione cambia colore da lunedì, anticipando le misure nazionali. Problemi nel prenotare la terza dose.
Arriva la stretta "anticipata" in Friuli Venezia Giulia, in contemporanea con l'ingresso in zona gialla. Le minori restrizioni per vaccinati e guariti, introdotte dall'ultimo decreto legge in materia di contenimento e prevenzione della pandemia da Covid-19, entreranno infatti in vigore in regione a partire da lunedì 29 novembre.
Lo dispone il documento del Governo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore oggi, anticipando di una settimana l'originaria decorrenza fissata per lunedì 6 dicembre. Nessuna limitazione dunque, nemmeno transitoria, per chi ha già avuto il Covid da meno di 6 mesi o si è sottoposto a vaccinazione entro i 12 mesi precedenti, nell'accesso a spettacoli ed eventi sportivi, alle cerimonie e ai ristoranti.
Iin attesa dell'aggiornamento informatico che, a livello nazionale, porterà al rilascio del "super green pass" digitale con relativo Qr code, sarà sufficiente esibire il certificato vaccinale o quello di avvenuta guarigione in versione cartacea completa. Per tutti, a partire da lunedì, sarà invece obbligatorio l'utilizzo della mascherina anche all'aperto.
Le nuove disposizioni che vengono introdotte dalla zona bianca in poi (ad esempio il green pass "base" sui mezzi di trasporto pubblico locale) entreranno in vigore, come in tutta Italia, dal 6 dicembre. Nel frattempo, il Movimento 5 stelle lamenta "disagi per la prenotazione della terza dose di vaccino anti Covi". Ad intervenire è il capogruppo in consiglio regionale, Cristian Sergo.
"L'app online - rimarca il portavoce M5S - non permette di prenotare la terza dose Pfizer in tutta la provincia di Udine, mentre ad oggi sono disponibili solo due date in Asfo, entrambe per il 2022 (Maniago il 7 gennaio e Pordenone l'11 gennaio), e quattro in Asugi (Monfalcone il primo dicembre, Muggia il 13 dicembre, Gorizia il 21 dicembre e Porto Vecchio a Trieste il 22 dicembre)".
"Un problema, essendo Pfizer il vaccino che ha avuto più somministrazioni in regione, ma soprattutto un disagio per chi deve fare molti chilometri per raggiungere i centri vaccinali a disposizione. Disagio doppio se pensiamo alla popolazione anziana che deve vaccinarsi per prima. Queste disponibilità sono da rivedere e sicuramente implementare quanto prima".
"Ciò che notiamo con stupore - conclude Sergo - è constatare che Asufc non dia la possibilità di prenotarsi nei centri della provincia di Udine per la prosecuzione della campagna vaccinale, fondamentale per passare il periodo natalizio nel miglior modo possibile e superare l'emergenza pandemica".
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