l'incontro
Fvg studia la nuova legge sugli sconti al carburante, aumenta il consumo di diesel
La Regione fa il punto sulla nuova norma relativa agli sconti. Scoccimarro illustra i dati sulle tessere regionali.
L'obiettivo è arrivare a una “norma più ampia e condivisa possibile, capace di evitare il turismo del pieno e, al tempo stesso, di andare incontro alle esigenze della popolazione, riducendo al massimo le emissioni inquinanti in atmosfera”. Lo ha annunciato ieri l'assessore regionale all'Energia, Fabio Scoccimarro, incontrando i membri del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione. Ad oggi, l'iter è in una fase embrionale di ascolto, ha sottolineato, e il testo “dovrà incidere soprattutto su tre ambiti: i beneficiari del contributo regionale, le aree dove applicare le scontistiche e la possibilità di ulteriori benefici”.
Quest'ultima possibilità interverrebbe qualora il governo stanziasse fondi propri, a vantaggio delle famiglie con minor reddito in base all'Isee. L'esponente della giunta Fedriga ha quindi rimarcato come "nel corso degli anni, si sia evidenziata una diminuzione nel consumo di benzina a vantaggio del gasolio". Sono 212.630.112 i litri di super senza piombo complessivamente venduti nel 2020 (erano stati 236.603.960 nel 2019 e 268.680.880 in un 2012 da record), contro i 323.806.915 di gasolio (360.645.965 per l'annata top del 2019). "Prevedibile la contrazione delle vendite a causa del Covid-19 - ha specificato - anche se le tessere emesse sono salite da 518.064 a 530.223”.
“In base ai contributi regionali annuali ricevuti dai singoli fruitori - ha aggiunto - è interessante notare come quasi la metà , 254.650, abbia ottenuto uno sconto pari a una cifra massima di 49 euro. Quindi, non l'hanno usata quasi mai”. Invece 165.438 abitanti del Friuli Venezia Giulia hanno raggiunto un contributo sotto i 100 euro, 93.306 inferiore ai 200 e 13.564 sotto i 300, fino ai 2.436 che hanno superato i 500 euro. Le reazioni dall'Aula alla relazione sono state diverse, a partire dal Movimento 5 Stelle che ha rivendicato la paternità dell'idea di calibrare i contributi sull'acquisto di carburanti sulla base dell'Isee, “recentemente accolta in un nostro ordine del giorno”.
Il pentastellato Cristian Sergo ha poi evidenziato che "la nostra proposta riguarda anche l'assegnazione del contributo in base alla cilindrata. I diesel e benzina più potenti, soprattutto lontano dai confini, non vanno in Slovenia per la benzina ma per anni abbiamo dato soldi anche per queste vetture”. Dal Pd, Diego Moretti sottolinea che "l'unico modo per arrivare a dei risultati concreti per contrastare il cosiddetto turismo del pieno è un disegno di legge che definisca contenuti chiari e confini definiti. Per questo la giunta lasci stare dichiarazioni che creano aspettative sbagliate, e porti al più presto un testo in Aula che tenga conto del dumping territoriale”.
Infine, Diego Bernardis (Lega) ha spiegato che “la relazione 2020 ha evidenziato in maniera macroscopica l'andamento della legge regionale 14 del 2010. Tuttavia, non ha affrontato la particolare situazione delle aree della nostra regione più vicine al confine con Austria e Slovenia. Ad esempio, come più volte ho evidenziato, sul territorio comunale di Gorizia, durante il periodo del lockdown, le vendite di carburanti hanno segnato una fortissima impennata a causa della chiusura dei confini con la Slovenia”. Da qui, la richiesta che “la nuova norma sui carburanti tenga conto delle peculiarità dei nostri territori transfrontalieri”.
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