Rinnovare l'economia di confine a Gorizia, dossier agli europarlamentari

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Rinnovare l'economia di confine a Gorizia, dossier agli europarlamentari

Di Redazione • Pubblicato il 02 Ott 2021
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L'esponente della Lega Bernardis ha illustrato le tematiche ai membri di Identità  e progresso: «I tempi sono maturi».

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Si sono dati appuntamento al Savoia Excelsior Palace di Trieste, arrivando da tutta Europa. Nei giorni scorsi, gli eurodeputati del gruppo Identità  e Democrazia hanno svolto delle giornate di studio per confrontarsi su diversi temi comunitari. Tra questi, c'era anche due temi molto sensibili per Gorizia e il resto del territorio: la Carta italiana degli aiuti a finalità  regionale (Afr) e la Zona logistica semplificata (Zls). A promuoverli, è stato il consigliere regionale della Lega, Diego Bernardis.

Proprio il Carroccio fa parte della famiglia politica nata nel 2019, che raccoglie altre forze storicamente euroscettiche come il Rassemblement National di Marine Le Pen e Alternative fà¼r Deutschland. Nel suo discorso, Bernardis, ha evidenziato come l'amministrazione regionale a guida Fedriga punti a "rispondere a criticità  lasciate irrisolte da oltre un decennio. Questo è un chiaro esempio di buon governo di centrodestra, alle parole preferiamo i risultati concreti”.

“Non nascondo una certa soddisfazione – ha aggiunto l'esponente dell'Aula - poiché fin dal principio di questa legislatura regionale ho sensibilizzato l'amministrazione regionale ad adoperarsi per superare al più presto le difficoltà  dovute al confine fra Stati, in particolare per il territorio goriziano e la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia”. Secondo lui, "i tempi sono maturi poiché la collaborazione a livello transfrontaliero fra Gorizia e Nova Gorica, recentemente decretate Capitale europea della cultura 2025, è diventata un faro e un bellissimo esempio di una nuova e concreta integrazione europea”.

“Il territorio goriziano – ha rimarcato – necessita di strumenti peculiari per rispondere alle sue particolari caratteristiche transfrontaliere. Dalla caduta dei confini nessuno aveva battuto chiodo, oggi finalmente la storia sta cambiando e con gli aiuti a finalità  regionale e la zona logistica semplificata diventa plausibile l'auspicio di attrarre nuove imprese e start up innovative a insediarsi sul territorio”.

“Rivolgo un sentito ringraziamento – conclude - al presidente Massimiliano Fedriga, e agli assessori regionali Barbara Zilli, Graziano Pizzimenti e Sergio Emidio Bini, per la sempre massima attenzione rivolta alla tematica dell'economia transfrontaliera, oltreché agli europarlamentari Marco Dreosto, Elena Lizzi e al deputato Massimiliano Panizzut per aver rappresentato tali istanze ai massimi livelli italiani ed europei”.

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