LA PROPOSTA DI LEGGE
Festival ‘Tracciare Futuri’, Bullian: «Un’occasione di dibattito sul futuro di Monfalcone»
Quinta edizione tra Gorizia, Staranzano e Monfalcone. Al centro del tavolo dedicato al progetto di legge per la città e il Mandamento, le proposte su scuola, integrazione, sanità, casa, sport e lavoro.
«Torna per la quinta edizione il Festival itinerante “Tracciare Futuri”, un’occasione di confronto aperto con i cittadini e le cittadine sulle tematiche di attualità, all’insegna della partecipazione e dell’inclusione. La manifestazione si svolgerà dal primo al 3 ottobre tra Gorizia, Staranzano e Monfalcone, dove parteciperò portando avanti le proposte che ho depositato nel progetto di legge per Monfalcone e il Mandamento», dichiara Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa Civica. «La particolarità di “Tracciare Futuri” è, come ci ricorda anche la presidente Elisa Di Ilio, quella di “discutere le idee, non le persone”, all’interno di un contesto aperto e vicino alla gente. Proprio per questo, sabato 3 ottobre, alle ore 9.30 a Monfalcone, modererò il tavolo dedicato al progetto di legge “Misure a favore della coesione e del rilancio sociale della città di Monfalcone e del Mandamento monfalconese”, che ho presentato in Consiglio regionale del FVG a maggio e che a breve dovrà avviare il suo iter nelle Commissioni permanenti del Consiglio regionale.
Ritengo che questa sede rappresenti uno spazio pubblico di valore per mettere sul tavolo azioni propositive da attuare. Lo scorso anno, sempre nel contesto di “Tracciare Futuri”, avevo condiviso le mie proposte per il testo di legge, che sono state integrate grazie ai diversi suggerimenti arrivati proprio dai cittadini e dai professionisti coinvolti nei tavoli di dibattito. Da qui, possiamo dire, aveva preso origine il testo poi depositato. Tra i temi affrontati dalla proposta di legge ricordo innanzitutto il potenziamento della didattica nei contesti ad alto impatto migratorio, come Monfalcone, e il collegato Piano per l’edilizia scolastica, in particolare per nidi e scuole dell’infanzia. Non solo: a ciò si accompagna anche la necessità di strutturare maggiormente una proposta organica per tutto il ciclo scolastico-formativo, compreso quello legato all’apprendimento permanente e all’istruzione degli adulti, a partire da una basilare conoscenza della lingua italiana.
Il dibattito politico pubblico di recente si è soffermato sul tetto agli stranieri — in realtà ai non italofoni — nelle scuole e ritengo che, per affrontare questa tematica, sia necessario guardare alla realtà, portando dati e percorsi che, in sinergia con i vari enti e le istituzioni del territorio, possano sviluppare soluzioni realizzabili nell’ottica dell’integrazione.
Per questo, nel progetto di legge ribadisco la fondamentale importanza dei mediatori culturali nei contesti educativo-scolastici e sostengo fermamente la riduzione del rapporto tra docenti e numero di studenti per classe. Solo con un approccio oggettivo e integrato si può raggiungere una condizione di integrazione e, al contempo, di vivibilità nelle classi scolastiche, che consenta a tutte e tutti di apprendere nel migliore dei modi: ai bambini italiani come a quelli con background migratorio, senza distinzioni e discriminazioni. La mia proposta di legge per Monfalcone può essere considerata con un approccio multisettoriale, dato che affronta temi che spaziano dalla sanità all’edilizia residenziale pubblica e sociale, dallo sport, anche femminile, alla libertà di culto, dall’istruzione al lavoro, dalla promozione della “cultura del volto scoperto” ad azioni mirate per l’integrazione. Solleciterò affinché la proposta di legge venga portata quanto prima in discussione nelle Commissioni permanenti del Consiglio regionale e, nel frattempo, vi aspetto in piazza Cavour il 3 ottobre per discuterne insieme ed eventualmente integrarla o migliorarla ulteriormente», conclude Bullian.
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