Fabrizio Oreti il più votato a Gorizia, Fratelli d'Italia primo partito

Oreti il più votato a Gorizia, exploit Fratelli d'Italia

dopo il voto

Oreti il più votato a Gorizia, exploit Fratelli d'Italia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 14 Giu 2022
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Il partito di Meloni raccoglie il 10.8%, Roldo la seconda con più preferenze.

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àˆ ancora presto per delineare quale sarà  il prossimo consiglio comunale di Gorizia. Solo dopo il 26 giugno, quando Rodolfo Ziberna e Laura Fasiolo si presenteranno al ballottaggio, sarà  infatti chiaro chi possederà  la maggioranza tra i 41 seggi disponibili - incluso quello del primo cittadino - per amministrare da qui al 2027. Nel frattempo, però, si possono fare già  due conti sull'esito del primo turno, soprattutto dal punto di vista politico, osservando come alcune liste sono cambiate rispetto a 5 anni fa.

In particolare, la prima in termini percentuali nel centrodestra è diventata Fratelli d'Italia, che dal 7,62% del 2017 è cresciuta al 10,8%, raccogliendo 1.241 voti con un balzo di 180 preferenze. Forza Italia perde invece tre punti, diventando la terza forza della coalizione con il 10,3% e perdendo 729 consensi. Molto positivo, invece, il saldo della Lista Ziberna, che ha maturato il 10,6% con 1.212 preferenze. Cinque anni fa, la civica Aiutiamo Gorizia si era fermata al 4,9%. In calo anche la Lega, che finisce quarta.

Il Carroccio ha ottenuto l'8,26%, pari a 943 voti, rispetto al 9,46% del 2017 e perdendo 374 preferenze. Chiude Noi con l'Italia, che arriva al 2,81%. A livello individuale, invece, al primo posto nella coalizione e in generale è l'assessore alla cultura uscente Fabrizio Oreti, con 273 voti. Comunque in calo rispetto alla tornata precedente, nella quale - militando in Autonomia responsabile - ne aveva ottenuto 310. A crescere sono la forzista Nicol Turri (da 56 a 193) e Luca Cagliari, che con Lega arriva a 168 preferenze.

Mentre in Fratelli d'Italia il più votato è Francesco Del Sordi (150), il secondo nome per preferenze è quello di Giulia Roldo. 244 cittadini hanno scelto la sostenitrice di Pierpaolo Martina, mentre nel centrosinistra primeggia Andrea Picco (129) della lista Noi mi noaltris Go!, seguito dalla collega Eleonora Sartori (da 33 alle attuali 119) e il segretario del Partito democratico, Franco Perazza (114). Lo stesso Pd guadagna circa il 2%. Complessivamente, il centrosinistra unito - solo con quattro liste nel 2017 - è passato al primo turno da 3.884 voti a 4.561.

Il centrodestra, contando le cinque liste attuali rispetto alle 8 del 2017, è passato da 8.543 agli attuali 6.225 voti. Tra chi ha perso molto terreno, c'è sicuramente il Movimento 5 stelle: dopo le difficoltà  a chiudere la lista, ha raccolto appena l'1,21%, pari a 138 voti, mentre alle precedenti elezioni era arrivato al 5,35% con 916 voti. I calcoli da fare per individuare a chi andranno i seggi una volta concluso anche il secondo turno, al netto della vittoria di Ziberna o Fasiolo, seguono il Metodo D'Hondt, per l'attribuzione nei sistemi elettorali proporzionali.

Tra chi rimarrà  fuori dall'Aula ci sarà  quasi sicuramente Mario De Marco, che ha raccolto solo il 2,4%. In tutto, sono 361 gli elettori che hanno deciso di votarlo, ai quali l'ormai ex aspirante sindaco manda i suoi ringraziamenti con un volantino che sostituisce i manifesti elettorali in città  "e promette - si legge - che continuerà  a dare battaglia per la libertà  con coerenza, né con la destra né con la sinistra".

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