Gorizia, Ziberna primo ma Fasiolo insegue: la sfida al ballottaggio

Gorizia, Ziberna primo ma Fasiolo insegue: la sfida al ballottaggio

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Gorizia, Ziberna primo ma Fasiolo insegue: la sfida al ballottaggio

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 13 Giu 2022
Copertina per Gorizia, Ziberna primo ma Fasiolo insegue: la sfida al ballottaggio

Il sindaco uscente non ottiene la maggioranza necessaria, partita al 26 giungo.

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Come pronostico da più parti, la sfida finale per eleggere il prossimo sindaco di Gorizia sarà  al ballotaggio. Dalle urne, questo pomeriggio sono usciti il primo cittadino uscente Rodolfo Ziberna e la sfidante del centrosinistra, Laura Fasiolo. Il primo, in corsa con il centrodestra, ha ottenuto il 41,8% dei voti, a fronte del 30,6% raccolto dalla sfidante. I due, quindi, si sfideranno adesso al secondo turno, atteso domenica 26 giugno, tentando di recuperare tutto ciò che manca per arrivare alla maggioranza.

Tra gli altri cinque candidati sindaco, il terzo piazzamento è per Pierpaolo Martina, che ha ottenuto circa il 10% dei voti. Segue quindi Franco Zotti, arrivato al 6% dei voti superando Antonio Devetag (4,7%), mentre Serenella Ferrari è arrivata al 3,6%. Chiude la lista Mario de Marco, con 1,40%. Tutto si deciderà  quindi al secondo turno tra due settimane, con entrambi gli schieramenti che punteranno ad allargare il proprio bacino di voti, guardando alle forze moderate o a chi non ha votato.

Per Fasiolo, "è il risultato che prevedevo - commenta -, Gorizia è l'unico capoluogo dove il centrodestra, pur unito, non vince al primo turno. àˆ un segnale della coesione che abbiamo saputo realizzare nell'area del centrosinistra. Ora abbiamo ancora un pezzo di strada, serve lo sprint finale e non chiudiamo le porte a valutazioni di merito". La mano è così tesa al centro, dove si trova quel 15% di consensi espresso tra Martina e Devetag che sicuramente potrebbero decidere le sorti il 26 giugno.

"Porto unità  - ancora l'ex senatrice - ma solo sulla base programmatica, solo con idee e contenuti compatibili. Le prossime due settimane che verranno saranno di lavoro intenso, come i campioni olimpionici prima della gara finale. Faremo un super lavoro di squadra, così si vince. Valuteremo se allargare la squadra". Rispetto a cinque anni fa, il centrosinistra unito ha guadagnato circa 10 punti punti percentuale, mentre il centrodestra passa dal 49,8% al 42%. La prima lista diventa quella di Fratelli d'Italia.

Regge, comunque, Forza Italia di cui è componente lo stesso sindaco uscente. Lo stesso legge i dati usciti dalle urne alla luce delle previsioni fatte alla vigilia: "Avevo previsto una forbice tra me e Fasiolo tra il 10 e 15%". Le sue stime iniziali davano meno voti alla sua civica e più peso al partito di Meloni, nonché di Noi con l'Italia, mentre tra gli avversari c'era la previsione che Pierpaolo Martina avrebbe raggiunto il 12%. Ora, quindi, si correrà  una nuova sfida: "Punteremo a fidelizzare chi ha già  votato me ma anche chi si sentirà  'orfano' del proprio leader".

Sul piatto ci sono anche i voti di protesta andati a Franco Zotti, Serenella Ferrari e Mario di Marco. "Faremo leva sul nostro programma - ancora Zibera - che rimane quello, non ci sarà  inquinamento con apparentamenti. Il nostro obiettivo non è vincere ma governare, il programma è il migliore per la città ". Sulla differenza di voti rispetto al 2017, il candidato del centrodestra ricorda che "all'epoca avevamo otto liste, questa volta l'obiettivo era meno liste e più coesione. Abbiamo fatto una scelta fin dall'inizio, altrimenti avremmo avuto un 4% in più sicuramente".

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