DALL'ASSISE COMUNALE
Ex ARCI, via libera unanime al recupero dell’area a Turriaco
La variante paesaggistica guarda al futuro del territorio, mentre le variazioni di bilancio finanziano impianti sportivi, Dote famiglia e interventi sul paese.
Il recupero di un luogo legato alla memoria collettiva di Turriaco, la tutela del paesaggio e nuovi investimenti per lo sport e le famiglie. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della seduta del Consiglio comunale di lunedì 26 ottobre, che ha approvato all’unanimità il Piano attuativo comunale di iniziativa privata relativo all’ex ARCI e adottato, con lo stesso consenso, la variante n. 21 al Piano regolatore generale comunale per il suo adeguamento al Piano paesaggistico regionale del Friuli Venezia Giulia. Diverso l’esito delle due variazioni di bilancio, approvate con i soli voti favorevoli della maggioranza.
Il piano relativo all’ex ARCI, illustrato dall’ingegner Livio Beltrame, riguarda l’area di via Garibaldi che per decenni ha ospitato la Casa del Popolo e il circolo ARCI, rappresentando un punto di riferimento per la socialità del paese. Il progetto prevede la bonifica dei materiali contenenti amianto, la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di due fabbricati residenziali, per un totale di nove abitazioni e diciotto posti auto pertinenziali.
L’intervento interessa un’area già urbanizzata e dotata delle reti di servizio, senza occupare nuovo suolo agricolo o naturale. La superficie coperta passerà dagli attuali circa 687 metri quadrati a 536, con una riduzione del 22% e un incremento degli spazi verdi e drenanti. Gli edifici saranno realizzati in classe energetica A4, con pompe di calore e impianti fotovoltaici. Dopo l’approvazione del piano, il percorso dovrà proseguire con il rilascio del permesso di costruire e il rispetto delle prescrizioni previste.
«È molto importante il voto unanime sulla delibera relativa al recupero dell’ex ARCI», ha sottolineato il sindaco Nicola Pieri, evidenziando il valore storico e sociale dell’area. «Parliamo di un luogo che appartiene alla memoria collettiva di Turriaco e che per decenni è stato punto di incontro e di socialità. Dopo una lunga fase di abbandono, oggi si creano concretamente le condizioni per recuperare quell’area e restituirla al tessuto urbano, senza consumo di nuovo suolo». Il primo cittadino ha inoltre richiamato il percorso amministrativo che ha portato alla prospettiva di riqualificazione: «Si sviluppa così l’idea di recupero che già l’amministrazione precedente aveva costruito, con la variante che trasformò in residenziale l’immobile, il nuovo parcheggio e la riqualificazione di via Garibaldi».
Un secondo passaggio condiviso da tutto il Consiglio ha riguardato la variante n. 21 al PRGC, presentata dall’architetta Emma Taverna e dal paesaggista Daniele Orzan. Il provvedimento, frutto di un percorso di studio e confronto con la Regione e la Soprintendenza, adegua lo strumento urbanistico al Piano paesaggistico regionale senza modificarne le previsioni insediative. Il lavoro mette in relazione il sistema dell’Isonzo, la Roggia, il paesaggio agricolo e i beni storici del paese, integrando la rete ecologica, quella dei beni culturali e i percorsi dedicati alla mobilità lenta. L’obiettivo è tutelare l’identità del territorio e accompagnarne le trasformazioni future, preservando la compattezza dell’abitato e il rapporto con la campagna.
Sul versante economico, il Consiglio ha ratificato la deliberazione di Giunta n. 132 del 25 settembre 2026, relativa alla sesta variazione di bilancio. Il provvedimento recepisce per il 2027 risorse destinate agli investimenti per complessivi 1.160.520 euro. Di questi, 500mila euro sono un contributo regionale per lo stadio Minin e le nuove tribune, 525.520 euro arrivano dalla Concertazione Regione-Enti locali per ulteriori lavori nell’area degli impianti sportivi, 80mila euro sono destinati all’area ginnica del Parco dell’Isonzo e 55mila euro finanzieranno l’acquisto di un nuovo mezzo operativo per la Protezione civile.
Per lo stadio Minin il quadro economico complessivo ammonta a circa 588mila euro, compresi gli 88mila euro a carico del Comune. Il finanziamento per il Parco dell’Isonzo coprirà invece l’80% di un investimento stimato in 100mila euro, finalizzato alla realizzazione di impianti sportivi all’aperto liberamente fruibili.
La settima variazione di bilancio interviene anche sul sostegno alle famiglie e sulle iniziative per la comunità. Sono stati stanziati ulteriori 20mila euro per la Dote famiglia, interamente finanziati dalla Regione, mentre 6mila euro di contributo regionale andranno al progetto culturale «Aria di Natale», che ha un valore complessivo di 7.500 euro. Previsti inoltre 2.233,60 euro per iniziative di contrasto alla solitudine e di promozione dell’invecchiamento attivo, oltre a 10mila euro per la progettazione della manutenzione straordinaria di via Piave.
La variazione comprende anche l’adeguamento degli stanziamenti per il personale in seguito al rinnovo contrattuale e alcuni aggiornamenti delle voci di gestione dei servizi. Entrambi i provvedimenti finanziari mantengono gli equilibri di bilancio e hanno ottenuto il parere favorevole del Revisore dei conti. Sia la ratifica della sesta variazione sia l’approvazione della settima sono passate con i soli voti favorevoli della maggioranza.
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