il risultato
Elly Schlein conquista le Primarie Pd a Gorizia, oltre duemila ai gazebo
L'ex europarlamentare conferma il risultato tra gli iscritti, il segretario Diego Moretti: «Il partito non è morto».
È una vittoria netta quella di Elly Schlein alle Primarie del Partito democratico, ancora più in provincia di Gorizia. Mentre a livello nazionale l’ex eurodeputata ha raccolto il il 53,8% contro il 46,2% di Stefano Bonaccini, in riva all’Isonzo i consensi sono stati rispettivamente del 65,52% e 34,48%. Un totale di 1.332 voti a favore del primo segretario donna della compagina di centrosinistra, mentre lo sfidante si è fermato a 701 preferenze. I votanti totali alle 20 sono stati 2.047, con 2.033 schede valide.
Il risultato più marcato è stato a Gorizia, dove al seggio allestito nella sala interna del Kulturni dom si sono recati tesserati e simpatizzanti cittadini, di Savogna d’Isonzo e San Floriano del Collio: 323 voti contro 126 per il presidente della Regione Emilia-Romagna. Quest’ultimo ha ottenuto la maggioranza solo a Medea, Farra e Grado, a Staranzano solo pochi punti di distacco. Confermato così il desiderio dei circoli goriziani, chiamati al voto due settimane fa.
In quell’occasione, la futura segretaria Pd aveva ottenuto il 45% dei voti, prima davanti a Bonaccini (35,47%). Grande soddisfazione per il risultato espressa dal comitato a favore della candidatura dell’ex vicepresidente dell’Emilia-Romagna, guidato in zona dal capogruppo di consiglio comunale cittadino Marco Rossi. Tra chi si era schierato a favore della candidata vincitrice c’era anche il segretario dello stesso circolo, Franco Perazza, che commenta positivamente la giornata, “ caratterizzata da clima che non si vedeva da tempo”.
“L’affluenza è stata una bella risposta - conferma il segretario provinciale Diego Moretti - e la vittoria di Schlein nell’Isontino è coerente con quanto gli iscritti si erano espressi. Una vittoria larga, sintomo della voglia di cambiare che ha pervaso anche il partito nazionale. Speriamo sia all’altezza del ruolo, lo verificheremo nei prossimi mesi. Premeva dimostrare che il Pd non fosse morto”. In ogni caso, “mi ha fatto piacere vedere ai gazebo anche esponenti non del Pd, che non ci voteranno alle regionali ma guardano a noi a livello nazionale”.
“Si sono riavvicinate persone che si erano allontanate dal partito - rimarca Perazza -, grazie ai volontari non ci sono stati problemi. Certo l’affluenza è stata condizionata dal tempo inclemente e molto freddo. In mattinata abbiamo avuto risultati migliori rispetto alle precedenti primarie, poi il meteo ha condizionato”. In ogni caso, il risultato ottenuto “è una grande dimostrazione di partecipazione, anche a livello nazionale dove ci sono state 1,3 milioni di persone. Un dato che, di questi tempi, mostra una prova di vitalità e presenza”.
“Siamo un partito molto presente e radicato - ancora il dem -, i circoli sono elemento di forza e questo è un buon segnale anche per il percorso”. Ora, infatti, l’attenzione si concentra sulle regionali, con la coalizione a sostegno di Massimo Moretuzzo. “Non abbiamo molto tempo - precisa Perazza -, sarà una campagna elettorale brevissima ma le primarie ci hanno aiutato”. Poi la stoccata alle altre forze a sinistra: “Molti attendevano un risultato deludente ma devono rassegnarsi. Spiace vedere che queste componenti non capiscano che l’avversario è il centrodestra”.
Foto Daniele Tibaldi
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