Elezioni in università a Gorizia, gli outsider di Lisp guardano al dialogo e oltreconfine

Elezioni in università  a Gorizia, gli outsider di Lisp guardano al dialogo e oltreconfine

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Elezioni in università  a Gorizia, gli outsider di Lisp guardano al dialogo e oltreconfine

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 14 Apr 2021
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Nata da poche settimane in vista del voto, la lista punta a creare una rete tra realtà  dentro e fuori la sede. Cinque i candidati.

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Si avvicina sempre più il giorno delle elezioni universitarie per l'ateneo di Trieste. A fine aprile, saranno chiamati alle urne anche i circa 600 ragazzi che affollano le aule di via Alviano, a Gorizia, sede di Architettura, Scienze internazionali e diplomatiche e Diplomazia e cooperazione internazionale. Questi ultimi due, in particolare, stanno vedendo al proprio interno un'accesa competizione per la rappresentanza studentesca in dipartimento: Studenti in movimento (Sim) e Lista indipendente Scienze politiche (Lisp). Lista AutonomaMente concorrerà , invece, solo nel capoluogo giuliano. Uno scenario inedito da almeno un decennio a questa parte, durante i quali era presente solo la prima.

Poche settimane fa, infatti, un gruppo di universitari ha deciso di creare una nuova compagine, costituita da cinque candidati. “Ci siamo conosciuti quasi tutti a distanza - spiega Federica Troisi, una delle esponenti -, durante la didattica in remoto. Abbiamo visto che ognuno di noi ha competenze in determinati settori e abbiamo pensato di metterle a disposizione degli altri studenti. Lo scopo è dare una voce a tutti loro, in particolare a quelli di Gorizia”. L'obiettivo principale è creare una rete all'interno dello stesso polo, coinvolgendo le associazioni e mettendole in contatto con soggetti esterni. Sia in città  che nella vicina Nova Gorica, a partire dal locale ateneo.

Il programma elettorale è stato strutturato su tre livelli. Nel primo “abbiamo individuato quattro punti che riteniamo fondamentali e i primi da attuare. Anche perché li riteniamo quelli più vicini agli studenti e che possano permettere un dialogo maggiore, non solo tra gli iscritti delle due sedi del dipartimento (inclusa Trieste, ndr) ma anche tra studenti e realtà  universitarie differenti dalla nostra, permettendo allo spirito cooperativo di emergere”. Vengono quindi proposte soluzioni per l'orientamento in entrata e in uscita, nuovi incontri con diplomatici ed esperti, l'internazionalizzazione della didattica e la creazione di un network per l'Erasmus.

In secondo luogo, ci sono altri “sei punti volti al miglioramento della vita degli studenti e delle studentesse del Dipartimento di Scienze politiche e sociali, perciò sono quelli che possiamo considerare più concreti e più vicini alla realtà  quotidiana dei nostri colleghi e delle nostre colleghe”. Tra questi, c'è la richiesta di evitare sovrapposizione e squilibri fra i semestri, mantenere il sistema delle registrazioni delle lezioni anche dopo l'emergenza sanitaria, dare anche a chi ha solo 2 o 3 esami mancanti alla laurea la possibilità  di accedere agli appelli da laureandi (ora limitati solo a chi ne ha uno), implementare il sistema dei tutor e novità  nell'accoglienza delle matricole.

Lisp propone anche un laboratorio di scrittura accademica, in modo da poter affrontare la stesura della tesi senza troppe difficoltà . Infine, ci sono sette idee “che ci proponiamo di portare avanti con la collaborazione con gli Organi maggiori, poiché si tratta di punti programmatici che vanno un po' oltre le sole competenze del Consiglio di dipartimento, ma la nostra voglia di migliorare la vita studentesca del Dispes va ben oltre questi confini”. Tra questi, quindi, c'è la creazione di una convenzioni per lo sport e per i trasporti a Gorizia, l'installazione di distributori di presidi sanitari, la modifica gratuita del piano di studi e la creazione di un'aula ristoro più capiente.

Su quest'ultimo punto, inoltre, si attende l'avvio delle attività  della mensa. Richiesto, poi, che la Student card non venga rilasciata solo in sede centrale a Trieste, ma che possa essere spedita a casa se lo studente è impossibilitato a recarsi al ritiro. Spazio, infine, a nuovi tirocini e convenzioni: “Sembrano cose scontate ma non lo sono. Le convenzioni da noi sono praticamente inesistenti”. La composizione della lista è eterogenea, con due membri - Troisi e Arkhyp Pavliuk - che hanno già  fatto la triennale qui e ora sono in magistrale, mentre Norma Luisa Migheli vanta già  tre anni di rappresentanza tra le fila dell'Unione degli universitari (Udu) a Sassari.

Nella foto, da sinistra a destra: Federica Troisi, Arkhyp Pavliuk, Norma Luisa Migheli, Giulia Lo Giudice e Riccardo Ravì.

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