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Elezioni a Gorizia, Martina guarda al centro e presenta la squadra
Il candidato ha presentato idee e squadra, l'ex assessore Baresi sarà capolista.
Pierpaolo Martina ha lanciato la sua campagna elettorale a sindaco di Gorizia dal cuore della città . Ieri mattina, dalla sede della civica Insieme in via Rastello, il candidato ha presentato la squadra che lo affiancherà nella corsa, insieme ad alcuni supporti “esterni” che hanno dato il proprio endorsement all'esponente di centro. “Bisogna far tornare a ruggire quel leone che ci rappresenta” il suo auspicio, riferendosi allo stemma della provincia che si può trovare in diverse zone della Mitteleuropa.
Classe 1969, Martina è dirigente della Regione, per cui si occupa di società partecipate ed enti regionali. Già commissario liquidatore della Provincia di Gorizia designato dall'allora presidente Debora Serracchiani, ha ricordato le proprie radici nell'ambito parrocchiale e cattolico, a partire dall'esperienza come animatore presso Villa Russiz durante il suo servizio con l'Ispettoria salesiana di Venezia, ma anche le sue esperienze dirigenziali. Tra cui quella a capo della consortile che gestisce l'aeroporto di Ronchi.
Ha quindi annunciato che il capolista sarà Dario Baresi, architetto classe 1947 ed ex esponente della Democrazia cristiana goriziana nonché ex assessore. “Non è facile trovare gente come Martina - ha commentato - e lui non si è candidato per vantaggi personali. Siamo davanti a uno scontro bipolare degenerato, nel 2018 alle elezioni ha vinto il populismo. Il mio timore è che, con la situazione che abbiamo vissuto con la pandemia, le divisioni si accentuassero. Il dialogo è la cosa più importante, accettando anche le altre opinioni”.
Tra i nomi della civica, anche il professore Nereo Tavagnutti. Un appello accorato e deciso al voto per Martina, il suo, che ha puntato il dito contro tutti: “Negli ultimi 30 anni è stato permesso il sacco di Gorizia. La città è stata privata di infrastrutture, a vantaggio di altre realtà in regione. Una Capitale europea della cultura non può non avere un punto nascita, la Fiera è stata spostata a Udine e la Camera di commercio a Trieste. La zona franca è stata cancellata a causa dell'ingordigia. Venuta meno questa, sono venuti meno i supporti economici”.
L'aspirante sindaco ha quindi elencato gli obiettivi della lista, che punterà sul rilancio economico, valorizzazione culturale e senso di comunità . A dare supporto alla compagine, ieri mattina si sono presentati alcuni prossimi candidati, tra cui il fisico Andrea Macchi. “Sono arrivato a Gorizia 30 anni fa dall'estero - ha spiegato - e in questi anni l'ho vista sempre più decadere, nonostante abbia una bellezza unica”. A fargli eco la giovane Camilla Manzato, udinese ma laureatasi qui in Relazioni pubbliche. Schierato anche Nicola Strizzolo, professore nello stesso corso.
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