L'intervento della Lega
Economia penalizzata dal confine, la Lega chiede l'intervento del governo
Interrogazione ai ministri dell'Economia e dello Sviluppo economico su quali misure adottare per aiutare le aree di confine.
Evitare "un'emorragia di liquidità " per lo Stato, adottando nuove politiche per l'economia di confine. L'appello arriva dal deputato Massimiliano Panizzut (Lega), che ha reso di aver “depositato un'interrogazione parlamentare ai ministri dell'Economia e delle Finanze e dello Sviluppo Economico, Roberto Gualtieri e Stefano Patuanelli, per sapere se ritengano di adoperarsi per adottare delle misure, con l'obiettivo di arrivare ad armonizzare l'economia di confine in Friuli Venezia Giulia". In dieci anni, secondo l'esponente leghista, l'Italia avrebbe perso in quest'area oltre 1 miliardo di euro.
Panizzut ha inoltre aggiunto: “Le ripetute chiusure fra Stati a causa della crisi pandemica da Covid-19 hanno reso possibile quantificare con dati aggiornati al 2020 le ingenti risorse che annualmente abbandonano il territorio italiano in favore di attività economiche estere. Ogni anno, solo di Iva e accise, a causa del pendolarismo oltreconfine, nella sola fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia si perdono 100 milioni di euro, a cui si sommano ulteriori 12 milioni di euro annui persi a causa della mancata vendita di tabacchi. Queste risorse sarebbero fondamentali per garantire servizi essenziali ai cittadini, come per esempio la sanità pubblica”.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale del Carroccio Diego Bernardis: “Dopo l'interessamento della nostra europarlamentare Elena Lizzi e la mozione approvata all'unanimità lo scorso luglio in Consiglio regionale, l'iniziativa di Massimiliano Panizzut conferma il grande impegno della Lega a sollecitare l'esecutivo nazionale affinché si prevedano al più presto strumenti per armonizzare l'economia di confine del Friuli Venezia Giulia”. A fargli eco anche il consigliere comunale della Lega di Gorizia, Andrea Tomasella: "Armonizzare l'economia di confine vorrebbe dire dare nuovo impulso alle attività economiche italiane e favorire quel processo di integrazione europea fondato su reciproci valori di solidarietà , amicizia e collaborazione fra popoli e Stati”.
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