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Draghi prolunga lo stato di emergenza, restrizioni fino al 31 marzo
Il rinnovo dopo due anni dall'inizio della misura. Mantenuto il super green pass.
Lo stato di emergenza in Italia sarà prolungato fino al 31 marzo 2022. La decisione è arrivata ieri dal Consiglio dei ministri, ma non basterà un decreto: il governo dovrà infatti coinvolgere direttamente il Parlamento, poiché il 31 gennaio scadranno i due anni dalla proclamazione dell'emergenza, termine massimo previsto attualmente. Ciò significa che sarà prorogata anche la misura del super green pass, così come le altre limitazioni per contrastare l'emergenza epidemica.
L'obiettivo del presidente del Consiglio Mario Draghi è contrastare l'espandersi della variante Omicron. Con la nuova modifica, rimarranno presenti le diverse istituzioni create: dalla cabina di regia tra governo, Istituto superiore di sanità e Regioni al Commissario straordinario all'emergenza e il Comitato tecnico-scientifico. Sul tema, il Movimento 5 stelle - attraverso il suo presidente Giuseppe Conte - si è detto a favore della proroga, mentre Giorgia Meloni (Fratelli d'Italia) contro.
Tra le misure previste, c'è l'estensione della validità del green pass rafforzato anche in zona bianca fino al 31 marzo, anziché il 15 gennaio come originariamente previsto. Resteranno quindi precluse ai non vaccinati attività come i ristoranti al chiuso, i cinema, le discoteche, gli stadi. Fino al 31 marzo, inoltre, sono prorogati i congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena causa Covid ed è prorogata anche la possibilità di smart working per i lavoratori fragili. Stanziati anche 6 milioni per la realizzazione di un hub vaccinale nazionale.
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