Coast to coast in camper per riformare la giustizia, Lega e Radicali insieme a Gorizia

Coast to coast in camper per riformare la giustizia, Lega e Radicali insieme a Gorizia

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Coast to coast in camper per riformare la giustizia, Lega e Radicali insieme a Gorizia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 04 Lug 2021
Copertina per Coast to coast in camper per riformare la giustizia, Lega e Radicali insieme a Gorizia

Passato questa mattina per Casa rossa il tour referendario del deputato Luca Toccalini. L'obiettivo è un milione di firme.

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àˆ partito due giorni fa dalla Lombardia e, dopo aver toccato il Veneto, oggi è la volta di Gorizia. Questa mattina, il deputato e coordinatore della Lega giovani, Luca Toccalini, ha fatto tappa davanti il valico di Casa rossa per portare avanti la campagna refenderendaria sulla giustizia. Un'iniziativa promossa dal suo partito insieme ai Radicali, che attraverso sei punti chiede una revisione complessiva del settore, in particolare nei confronti della magistratura. Ieri, in corso Verdi, un banchetto ha iniziato la raccolta firme, raggiungendo in una sola giornata 500 adesioni e che proseguirà  per tutta l'estate.

L'obiettivo, infatti, è arrivare al milione di firme in tutta Italia, il doppio rispetto al minimo imposto dalla legge. Per promuovere la campagna, il 31enne esponente del Carroccio ha iniziato il tour in camper “La giustizia si fa strada”, che durerà  fino a fine mese e si concluderà  il 29 luglio in Romagna. “Cerchiamo la meritocrazia - ha esordito Toccalini - ma nella giustizia italiana non esiste. àˆ giusto coinvolgere i ragazzi in questo percorso”. Il dito è puntato versi gli ultimi casi mediatici emersi, tra cui quello che vede coinvolto l'ex membro del Consiglio superiore della magistratura Luca Palamara, ma non solo.

Tra le richieste avanzate, infatti, c'è anche quello dell'abolizione del decreto Severino: “Vogliamo tornare alla situazione che c'era prima - ha sottolineato il parlamentare -, basta con i sindaci umiliati perché accusati, come quello di Lodi”. Il riferimento è a Simone Uggetti, ex primo cittadino lombardo del Partito democratico che nel 2016 venne arrestato con l'accusa di turbativa d'asta. A fine maggio, la Corte d'appello di Milano lo ha assolto, in quanto “il fatto non sussiste”. C'è poi il caso di Riccardo Molinari, capogruppo proprio della Lega alla Camera ed ex vicepresidente del Piemonte, tornato agli oneri delle cronache giudiziarie a dicembre 2020.

La Procura di Torino, infatti, ha iscritto il suo nome nel registro degli indagati per il reato di "falsificazione materiale mediante alterazione e/o sostituzione di atto vero destinato a operazione elettorale”, dopo essere stato coinvolto e scagionato nell'inchiesta Rimborsopoli in Piemonte. Con il partito di Salvini si è schierato anche il movimento radicale, con il coordinatore locale Pietro Pipi che ha spiegato questa scelta di campo: “Questa è la strada giusta che ha visto Pannella restare solo per 40 anni. Chi ha visto da dentro il carcere, sa che dentro ci sono gli ultimi e vanno difesi i diritti dei carcerati e dei carcerieri. La Lega non ci ha lasciato soli”.

Ha quindi dedicato la giornata allo steso Pannella e a Debora Serracchiani, che aveva criticato la proposta nei giorni scorsi. “Questa è una sfida che deve unire le forze laiche e libertarie - ha aggiunto Pipi -, il referendum del 1993 non passò per un manciata di firme. Questa deve essere la volta giusta”. A coordinare le attività  in regione è il deputato Daniele Moschioni, che ha auspicato di raggiungere l'obiettivo delle 50mila adesioni locali. “Vogliamo eliminare le correnti nella magistratura - ha concluso Toccalini - a partire dal Csm. Bisogna dare a tutti la possibilità  di concorrere al suo interno”. La campagna sarà  attiva anche nelle località  turistiche, a partire da Grado.

A margine dell'evento in piazzale, il gruppo si è spostato in piazza Transalpina, dove il consigliere regionale Diego Bernardis ha consegnato il dossier sull'economia di confine. "I cittadini di Gorizia stanno perdendo tantissimi entroiti fiscali legati alla benzina. La Regione investe tanti milioni di euro ogni anno per le carte sconto, ma serve anche un aiuto dello Stato. Questo per aiutare i tanti lavoratori locali. La tematica è già  nota, anche per quanto riguarda le altre situazioni confinarie come tra Lombardia e Svizzera e tra Liguria e Francia". Lo stesso documento è stato già  inoltrato dalla Lega Fvg al ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. 

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