«Corso Italia non sarà di nuovo in discussione», Roldo respinge le accuse

«Corso Italia non sarà  di nuovo in discussione», Roldo respinge le accuse

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«Corso Italia non sarà  di nuovo in discussione», Roldo respinge le accuse

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 12 Apr 2022
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La candidata replica alle critiche: « Lo devo a chi ha firmato e chi mi ha aiutato».

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Dopo l'annuncio della sua candidatura a sostegno di Laura Fasiolo, non sono tardate le critiche verso Giulia Roldo. L'esponente della civica Gorizia Liberale è stata tra i promoti della petizione per il ritorno del doppio senso in corso Italia, ricevendo proprio su questo punto le accuse. "Innanzitutto - spiega - mi permetto di far notare che la questione, grazie anche alle firme raccolte con la petizione, è stata risolta, quindi, non sussistendo più il problema, non vedo il motivo di riportarla al centro dell'attenzione. Se non per strumentalizzarla a fini elettorali".

Il riferimento è ai commenti e domande ricevute nei giorni scorsi sui social. Attraverso il principale gruppo nato contro la decisione della giunta Ziberna di avviare la sperimentazione sul viale, Lucio Gruden - ex esponente della civica Percorsi goriziani e attivo fin da subito contro la modifica - ha letto con perplessità  la posizione della candidata sindaco sul tema. Ha quindi chiesto una presa di posizione da parte degli aspiranti primi cittadini, puntando il dito anche contro la raccolta firme per mantenere la ciclabile lungo il corso.

Roldo replica anche "a chi mette in dubbio che la coalizione trasversale in cui si colloca la mia lista non tutelerà  il doppio senso", evidenziando "che mi sono impegnata nella petizione dalla stesura del testo alla raccolta delle firme e la loro consegna. Secondo voi sarei disposta a lasciare che si rimetta in discussione il risultato raggiunto? Lo devo non solo a chi ha firmato, ma anche a tutte le persone che si sono spese per aiutarmi nella raccolta e a cui va la mia gratitudine". Ricorda poi che "per farlo e smantellarlo sono stati spesi circa 150mila euro, siamo sicuri che i cittadini vorrebbero destinarli nuovamente allo stesso fare-e-disfare?"

Roldo guarda quindi a "interventi più urgenti e utili", auspicando "che sia tempo di elevare il dibattito politico con temi attuali e proposte concrete, magari di piccola portata, ma che siano volute dai cittadini e sicuramente realizzabili. Non spot faraonici di opere che non trovano la luce del giorno. La Capitale europea della cultura, indubbiamente importante, sarà  tra 2 anni e mezzo, e dopo? Dopo che ne sarà  di Gorizia? Non viviamo tutti di turismo e ristorazione. Siamo sicuri che migliorerà  la qualità  di strade e marciapiedi? Che migliorerà  la qualità  dei servizi per gli universitari?"

La candidata si chiede anche "chi sistemerà  le condizioni delle strutture sportive? Chi porterà  realtà  imprenditoriali (non horeca) a insediarsi in zona industriale? Bisogna guardare oltre al fumo che ci viene gettato negli occhi e imbastire il futuro, perciò stiamo tranquilli che il senso unico è un problema risolvibile con un po' di buonsenso. Per gli altri invece occorre rimboccarsi le maniche e non per scrivere post su una tastiera (perché fare polemiche non ci porterà  da nessuna parte), ma per lavorare con umiltà ".

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