Cormons più vicina al Gect, intesa in Aula tra sindaco e minoranza

Cormons più vicina al Gect, intesa in Aula tra sindaco e minoranza

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Cormons più vicina al Gect, intesa in Aula tra sindaco e minoranza

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 25 Nov 2021
Copertina per Cormons più vicina al Gect, intesa in Aula tra sindaco e minoranza

Accolta la richiesta della minoranza, seppur modificata. A bilancio i fondi per la Palazzina comando.

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Si è trovato un accordo tra maggioranza e opposizione sulla vicina di Cormons al Gect. Ieri sera, in consiglio comunale, i gruppi Uniti e Progetto hanno presentato una mozione per chiedere l'adesione dell'amministrazione all'organo di cooperazione, in modo da poter davvero dare un contributo affini della politica linguistica, della valorizzazione storica e culturale del territorio” si legge nell'atto. Alla fine, ila richiesta ha trovato risposta positiva nell'Aula con la modifica del termine in “collaborare”, compromesso accettato dai proponenti.

Come spiegato dal sindaco Roberto Felcaro, infatti, i componenti del Gruppo - Gorizia, Nova Gorica e Å empeter-Vrtojba - sono previsti dallo statuto redatto e firmato a Bruxelles. La sua modifica, quindi, avrebbe comportato un percorso complesso. “Da tempo comunque - ha rimarcato il primo cittadino - stiamo lavorando con il Gect, ad esempio per la valorizzazione della lingua e cultura friulana nella Capitale europea della cultura 2025, per cui questo è un percorso che l'amministrazione sta già  seguendo”. Discorso che si lega anche alla candidatura Unesco.

“Il nostro lavoro - ha ribadito la capogruppo Elena Gasparin - sarà  controllare e chiedere riscontro al sindaco dell'impegno che si è assunto ieri sera con la mozione. Questo è un primo passo verso una vera e propria prospettiva di sviluppo culturale, economico e sociale”. Nel corso della seduta, si è anche discusso di una sostanziosa variazione di bilancio, pari a oltre 2,6 milioni di euro, che raccoglie l'agente finanziamento arrivato dalla Regione per la creazione del centro di coordinamento Unesco per il Collio/Brda, nella Palazzina comando dell'ex caserma.

In questo modo, è stato aggiornato il piano triennale delle opere pubbliche, con il primo stralcio dell'opera previsto già  nel 2022. Previsti anche altri interventi di messa in sicurezza lungo alcune strade del territorio, come quelle di Plessiva, dell'area tra il Cret e San Mauro e della stessa Palazzina comando. 20mila euro andranno per la sistemazione del terzo e quarto piano della casa di riposo, mentre 8mila saranno impiegati per interventi nell'ex sede della Comunità  montana di via Nazario Sauro, dove dovrebbero trovare sede nuovi uffici.

Già  messi a bilancio, invece, sono i 23mila euro da pagare a seguito di una sentenza del Tribunale di Gorizia che ha visto l'amministrazione comunale opposta all'Agenzia delle entrate e al Garante per la privacy. I fatti risalgono al 2014, quando l'allora giunta Patat rese noti sul sito del Comune dei dati personali di beneficiari di contributi. Un procedimento articolato che è terminato a maggio, con estivo sfavorevole per l'amministrazione. In questo caso, la minoranza ha votato contro: “Il Comune avrebbe potuto agire prima - rileva Gasparin - ma ci è stato detto che non si trovavano le carte”.

Tra le altre azioni deliberate, quella di prorogare fino al 2022 la concessione del Teatro comunale ad Artisti associati. per il periodo 2022-2027, invece, si procederà  all'affidamento della gestione tecnica e artistica mediante procedura ad evidenza pubblica.

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