Cormons, le opere di Benvenuta e Alessio vincono il Premio Dolfo Zorzut
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Cormons, le opere di Benvenuta e Alessio vincono il Premio Dolfo Zorzut

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Cormons, le opere di Benvenuta e Alessio vincono il Premio Dolfo Zorzut

Di Mattia Zucco • Pubblicato il 12 Feb 2024
Copertina per Cormons, le opere di Benvenuta e Alessio vincono il Premio Dolfo Zorzut

Il tema della competizione di quest’anno era dedicato ai confini immaginari, la festa ieri pomeriggio alla Cantina Gradnik di Plessiva.

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Il rapper milanese Ghali, nell’ultima edizione appena conclusa del Festival di Sanremo, ha presentato una canzone dal titolo “Casa mia”, in cui si immagina la conversazione con un alieno appena arrivato sul nostro pianeta: «Ma, come fate a dire che qui è tutto normale - Per tracciare un confine - Con linee immaginarie bombardate un ospedale - Per un pezzo di terra o per un pezzo di pane». Il tema dei confini, quindi, è più che mai attuale, complici le guerre e i conflitti che ogni giorno osserviamo in giro per il mondo e, anche a Cormons n'è stato protagonista nell’ambito del Premio letterario biennale “Dolfo Zorzut”.

Il tema della competizione di quest’anno è stata proprio quello dei confini immaginari e, nella giornata di ieri, domenica 11 febbraio, sono avvenute presso la Cantina Gradnik a Plessiva le premiazioni dei vincitori delle tre sezioni del concorso: narrativa, poesia ed una parte riservata agli studenti delle scuole. I testi, tutti inediti, potevano essere redatti a scelta in italiano, friulano, sloveno, tedesco, bisiaco e gradese.

I lavori che sono stati premiati durante l’appuntamento di ieri sono stati due, uno per la sezione di narrativa e uno degli studenti, con la segnalazione di altri testi che, pur non riuscendo a strappare il primo posto, si sono rivelati particolarmente interessanti e completi. Per la narrativa, targa per Benvenuta Plazzotta con “Confini immaginari”, mentre “Ultimo banco” di Davide Tramontin è stato citato come meritevole.

Per la poesia la giuria ha ritenuto di non assegnare il primo premio a nessuno, con l’eccezione della segnalazione di due lavori, ossia “Foto 1” di Melania Ferrari e “La distanza labile” di Veruska Vertuani, mentre, per quanto riguarda la sezione riservata ai testi degli studenti, ad aggiudicarsi la vittoria è stato Alessio Zullian con “Confini Immaginari”. 



Presenti alla premiazione del Festival organizzato dall’associazione Amis da Mont Quarine molti partner, tra i quali il Comune di Cormons, rappresentato dal consigliere Marco Battistutta, l’Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef) col presidente Eros Cisilino, la Società filologica friulana con Gianluca Gianluca Franco, il consigliere regionale Diego Bernardis e la figlia di Dolfo Zorzut, Margherita.

«Quest’anno il Premio è arrivato alla sua ottava edizione ed il tema dei confini, affascinante e suggestivo per sua natura, ha ispirato molti scrittori a cimentarsi nello svilupparlo ed analizzarlo – ha commentato la vicepresidente di Amis da Mont Quarine Elena Gasparin – sono stati più di cento i lavori che sono arrivati al comune di Cormons ed è un risultato importante, specie al giorno d’oggi dove l’attenzione alla scrittura spesso passa in secondo piano».

Entusiasta del progetto anche il consigliere Bernardis, che ha spiegato: «Nel lontano, ma non troppo, 2013 il Premio è stato antesignano per la promozione della cultura e delle peculiarità linguistiche locali. Lo strumento del premio letterario, inoltre, è servito anche da modello per lanciare una proposta di un evento, nata proprio qui a Cormons una settimana fa, di ospitare il Festival internazionale delle lingue minoritarie in vista del prossimo anno e, quindi, di GO!2025».

A giudicare gli elaborati sono stati Slavica Radinja, esperta di lingua slovena; Gaia Rossella Sain, scrittrice ed organizzatrice di eventi culturali; Matteo Cendou, linguista friulano e, infine, il giornalista Franco Femia. Durante la cerimonia ha suonato, inoltre, il gruppo eclettico dei Cûr di veri, con gli “intermezzi comici” della madrina dell’evento Catine.

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