Cormons, la Calicanto Band chiude il festival ‘Art Without Borders’

Cormons, la Calicanto Band chiude il festival ‘Art Without Borders’

LA QUARTA EDIZIONE

Cormons, la Calicanto Band chiude il festival ‘Art Without Borders’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 15 Ott 2026
Copertina per Cormons, la Calicanto Band chiude il festival ‘Art Without Borders’

Martedì 20 ottobre al Teatro comunale la serata conclusiva dedicata alla musica, all’inclusione e alla partecipazione con giovani musicisti con e senza disabilità guidati dal maestro Fabio Clary.

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La musica della Calicanto Band accompagnerà la serata conclusiva della quarta edizione di ‘Art Without Borders’, il festival diffuso che da luglio a ottobre ha coinvolto i Comuni di Farra d’Isonzo e Dolegna del Collio con spettacoli, musica, performance, mostre e laboratori dedicati all’incontro, alla partecipazione e a nuovi modi di percepire il mondo che ci circonda.

L’appuntamento è in programma martedì 20 ottobre alle 19 al Teatro comunale di Cormons, in via Nazario Sauro 17. La serata è organizzata dal Comune di Farra d’Isonzo in collaborazione con il Comune di Cormons e Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale, e curata da ASD Calicanto APS.

La Calicanto Band è nata all’interno dell’associazione Calicanto APS, realtà che promuove l’inclusione attraverso lo sport, l’arte e le attività espressive, valorizzando la partecipazione e l’incontro tra persone con abilità ed esperienze differenti.

Sul palco giovani musicisti, con e senza disabilità, guidati dal maestro Fabio Clary, proporranno un repertorio di dieci brani della musica leggera italiana. Il gruppo eterogeneo, accompagnato da educatori e figure di supporto, porterà sul palco non solo le proprie competenze musicali, ma anche un’esperienza concreta di collaborazione, crescita e autodeterminazione.

Ogni musicista contribuirà con le proprie capacità alla costruzione di un risultato comune, dimostrando come l’inclusione non significhi semplicemente condividere uno spazio, ma avere un ruolo, partecipare e contribuire alla realizzazione di qualcosa insieme.

La serata sarà anche l’occasione per ritrovarsi e concludere insieme un’edizione che ha coinvolto artisti, Associazioni, realtà del territorio e pubblico attorno alle quattro parole che hanno guidato “Art Without Borders 2026”: Esprimere, Percepire, Osservare, Incontrare.

Un ultimo appuntamento per celebrare attraverso la musica il senso più profondo del festival: creare occasioni in cui linguaggi, sensibilità ed esperienze possano incontrarsi e aprire nuove possibilità di ascolto e partecipazione.

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