Cormons, giovedì la presentazione del libro su Marino Pace

Cormons, giovedì la presentazione del libro su Marino Pace

La storia

Cormons, giovedì la presentazione del libro su Marino Pace

Di Franco Femia • Pubblicato il 29 Mar 2022
Copertina per Cormons, giovedì la presentazione del libro su Marino Pace

L'autore, Franco Miccoli, ha raccolto nell'opera la vita e l'operato del prefetto.

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Giovedì 31 marzo, alle 18, nella Sala civica del municipio di Cormons (con ingresso da via Imbriani) verrà  presentato un interessante libro sugli anni 1943 - 1945, vissuti a Gorizia e in terra isontina. Dopo l'8 settembre 1943 la Venezia Giulia, e la provincia di Udine, sono state annesse al Terzo Reich quale Adriatisches Kustenland” (Litorale Adriatico). e il conte Marino Pace fu nominato dal comando tedesco Prefetto di Gorizia. Il libro, edito dall'Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell'età  contemporanea, sarà  presentato da Raoul Pupo e da Ivan Portelli. Sarà  presente l'autore.

Ma chi è stato veramente ll conte Marino Pace, prefetto di Gorizia in carica dal 30 ottobre 1943 al 30 aprile 1945? Fu il collaborazionista perfetto, protetto a spada tratta dal su¬premo commissario germanico Rainer, anche contro la Gestapo e i fascisti repub¬blicani? O il prefetto della Resistenza, come affermò il pubblico ministero in sede di processo di epurazione? Un agente doppio, dei servizi segreti tedeschi e forse anche di quelli britannici? Il protettore dei partigiani italiani e sloveni? Sulla scorta di un'ampia documentazione, l'autore Franco Miccoli cerca di rispondere a domande intriganti, sullo sfondo delle vicende del Goriziano fra il 1943 e il 1945, di cui esplora momenti e aspetti ancora poco conosciuti.

Ampio spazio viene, poi, dedicato al processo per collaborazionismo che il conte Pace subì al termine guerra, dalla quale venne pienamente assolto. Dal dibattimento nell'aula giudiziaria emerge l'opera del prefetto che si batté con impegno per salvare la convivenza tra le due realtà  italiana e slovena e la popolazione tutta dalla fame e dalle violenze, le trattative porte avanti per una tregua tra tedeschi e partigiani. Molte furono le testimonianze a favore di Pace anche da parte di esponenti del Fonte nazionale di liberazione jugoslavo. Ci furono anche diversi cormonesi che si schierarono con il prefetto: deposizioni a suo favore vennero fatte tra gli altri dal barone Pirro Locatelli, da Stanko Princic e dal comunista Napoleone Gerin.

Franco Miccoli, goriziano, il padre carabiniere deportato in Jugoslavia nel maggio 1945. àˆ impegnato nel sociale e in ricerche storiche sulla controversa storia goriziana in particolare nell'Associazione ecclesiale transfrontaliera “Concordia et Pax” che da decenni promuove un percorso di reciproca conoscenza, pacificazione e ricomposizione della memoria. 

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