LE POSIZIONI
Cormons, i consiglieri di opposizione chiedono di convocare la Commissione Ambiente sui lavori nell'alveo dello Judrio
Lucia Toros, Giorgio Cattarin, Patrizia Mauri e Giuseppe Esposito accusano sindaco e Giunta di non aver informato i cittadini e chiedono di conoscere finalità, responsabili e autorizzazioni degli interventi realizzati.
Quattro consiglieri comunali di opposizione di Cormons hanno presentato lunedì 19 ottobre una richiesta formale di convocazione della Commissione comunale Ambiente per avere chiarimenti sugli interventi eseguiti nell'alveo del fiume Judrio, in particolare nel tratto tra il ponte di Visinale e quello di Molin Nuovo. La richiesta è firmata da Lucia Toros e Giorgio Cattarin (Uniti per Cormons), Patrizia Mauri (Progetto per Cormons) e Giuseppe Esposito (Azione).
I consiglieri ricordano che le notizie e le immagini dei lavori stanno suscitando «comprensibili interrogativi e preoccupazioni» tra i cittadini, e che le associazioni ambientaliste hanno segnalato possibili alterazioni della morfologia dell'alveo, accumuli di ghiaia e conseguenze sulla stabilità delle sponde e sugli habitat fluviali. Secondo i firmatari, ancora una volta l'amministrazione comunale si sarebbe dimostrata poco trasparente e poco disponibile al dialogo: i cittadini non avrebbero ricevuto da sindaco e Giunta informazioni preventive, chiare e puntuali sugli interventi programmati, sulle finalità, sulle modalità operative e sulle eventuali conseguenze ambientali e idrauliche, e ne sarebbero venuti a conoscenza solo a lavori già fatti, attraverso segnalazioni, articoli di stampa e social network. Una comunicazione tempestiva, aggiungono, avrebbe evitato molte tensioni, tanto più che si è ormai a quasi un anno dai tragici eventi del 17 novembre 2025, ancora presenti nella memoria della comunità.
I consiglieri precisano che nessuno mette in discussione la necessità di interventi per ridurre il rischio idraulico e tutelare la sicurezza dei centri abitati, ma ritengono che opere così delicate vadano accompagnate dalla massima trasparenza, dalla disponibilità della documentazione tecnica e da un confronto preventivo con cittadini, associazioni e organismi consiliari competenti.
Alla Commissione chiedono di illustrare nel dettaglio la natura e le finalità degli interventi, i soggetti responsabili della progettazione e dell'esecuzione, le autorizzazioni e le valutazioni tecniche e ambientali acquisite, gli effetti attesi sulla sicurezza idraulica, sulla stabilità delle sponde e sull'ecosistema fluviale e le eventuali ulteriori opere programmate lungo il corso dello Judrio. Si dicono in «fiduciosa attesa» che Giunta e presidente della Commissione comunichino presto la data della convocazione, garantendo un confronto pubblico e fondato su dati e documenti verificabili. «Trasparenza, partecipazione e dialogo istituzionale - concludono - non sono adempimenti formali, ma condizioni essenziali per prevenire allarmismi, costruire fiducia e assumere decisioni realmente condivise».
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