La sentenza
Contenzioso Fincantieri - Comune, il Tar respinge il ricorso dell'Azienda. Fasan: «Tutelati salute e diritto al riposo»
Cisint, «difesa la dignità della città». Per l’avvocato Billiani, i giudici hanno ribadito che non esiste un diritto acquisito a ottenere deroghe ai limiti acustici e che ogni istanza deve essere esaminata singolarmente.
Si è chiuso il contenzioso tra Comune di Monfalcone e Fincantieri sulla vicenda della deroga ai limiti di emissione acustica per i lavori notturni. Il Tar del Friuli Venezia Giulia, riunitosi in Camera di Consiglio il 7 ottobre scorso, ha respinto il ricorso di Fincantieri Infrastructure Opere Marittime Spa contro l’Ente.
La società ha contestato il diniego alle lavorazioni notturne per realizzare le nuove vie di corsa delle maxi gru a Panzano. Per i giudici, il passaggio saliente, sta nel fatto che la società non ha dimostrato di fornire prove al presunto danno ricevuto una volta ricevuto il diniego dell’Ente. In una conferenza stampa straordinaria convocata oggi, giovedì 29 ottobre, a mezzogiorno, il sindaco Luca Fasan ha parlato di un’altra «vittoria storica» del Comune che attesta la correttezza delle istanze portate avanti.
Per il primo cittadino, l’Ente non poteva che tutelare la salute dei cittadini. «La norma permette ampio spazio di valutazione al Comune che non ha alcun obbligo di concessione dell’autorizzazione» evidenzia. «La tutela della salute e del riposo dei cittadini è un principio dal quale un sindaco non può prescindere - dichiara il sindaco Fasan - abbiamo agito con questa consapevolezza, ponendo al centro delle nostre scelte l'interesse generale dei monfalconesi. La sentenza chiarisce che le necessità produttive di un'impresa, per quanto importante, non obbligano il Comune ad autorizzare lavorazioni notturne in deroga ai limiti acustici. È un pronunciamento importante, che fa giurisprudenza e rafforza la nostra determinazione ad agire con responsabilità e fermezza anche in situazioni analoghe. In questi mesi abbiamo ricevuto numerose manifestazioni di apprezzamento da parte dei cittadini, ai quali oggi possiamo restituire questo importante risultato».
Grande soddisfazione viene espressa dall’europarlamentare e delegata comunale all'economia del mare, Anna Maria Cisint la quale riferisce di «difesa della dignità della città». «Nelle battaglie difficili il Comune c’è e tutela i cittadini – continua – davanti ai poteri forti ci vuole coraggio. Nonostante qualche margine di preoccupazione, è stato un “Davide contro Golia” e oggi ha vinto Davide. Fincantieri ha chiesto quasi 2 milioni di euro ai cittadini di Monfalcone, io non l’avrei fatto. La città ha già dato con i suoi morti per amianto. Non abbiamo permesso che venisse affossata la città che è stata maltrattata dal 2005».
Il commento tecnico della sentenza è stato esposto dall’avvocato Teresa Billiani. In meito al tenore della motivazione espressa dalla Corte, il legale del Comune ha riferito che «la pronuncia non lascia spazio a nessuna interpretazione difforme o di dubbio». «La sentenza è chiara – rileva Billiani – l’esito del contenzioso attesta la legittimità della posizione della Pubblica Amministrazione, così complessivamente intesa». E aggiunge: «La concessione della deroga al rumore non è un diritto acquisito. L’amministrazione gode di ampia discrezionalità. Da parte sua, la società non ha dimostrato di fornire prove al presunto danno ricevuto».
Il ricorso di Finacantieri è quindi risultato improcedibile in quanto il Legislatore ha conferito ampia discrezione in materia all’Ente. «Non basta dire di aver subito un danno se non supportato da elementi probatori – aggiunge l’avvocato del Comune – si pensi anche al fatto che Fincantieri aveva rinunciato alla sospensiva, una contraddizione. Per Billiani le 18 pagine di sentenza sono «connesse» e non interpretabili perché «il modus operandi del ricorrente è risultato contraddittorio». «L’amministrazione comunale ha doverosamente tutelato la salute e la quiete pubblica visto il cantiere poderoso». Nella sentenza, è stato quindi – sempre secondo il legale - riconosciuto il bilanciamento tenuto dal Comune. «Le istanze del ricorrente sono state respinte su tutta la linea» conclude Billiani. In chiusura non è mancata quella che Cisint stessa ha definito la «cattiverietta» rivolta al centrosinistra: «Mi auguro che anche all’opposizione si gioisca per questo risultato».
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