Il voto in consiglio
Politica compatta a Gorizia per gli aiuti contro il Covid, c'è l'accordo tra maggioranza e opposizione
Trovato l'accordo tra maggioranza e minoranza sul documento, ma rimangono diverse perplessità su alcune voci del bilancio.
Ha trovato la convergenza di maggioranza e opposizione la variazione di assestamento di bilancio in consiglio comunale a Gorizia, svoltosi questo pomeriggio. Una seduta che ha visto confrontarsi sul documento i diversi esponenti dei gruppi e la giunta per quasi quattro ore, arrivando alla fine a un voto pressoché unanime per la sua adozione. Molti i punti in elenco, tra cui gli aiuti per le famiglie nell'affrontare l'emergenza causata dal coronavirus, che hanno portato alla fine a un bilancio di 29 voti favorevoli, a fronte di 3 astenuti e 9 assenti.
Fin dall'inizio dell'assemblea, però, diversi consigliere hanno fatto presente il poco tempo lasciato loro a disposizione per consultare tutta la documentazione a riguardo. Questione riemersa anche nel resto della discussione e al momento della dichiarazione di voto dei singoli gruppi. In questo senso, alcuni hanno perfino annunciato che non avrebbero preso parte alla votazione, perché in polemica sulla questione del parcheggio multipiano di via Manzoni. Silvano Gaggioli (Gorizia c'è) ha infatti posto l'accento sulla poca chiarezza del progetto e sulla stessa legittimità dell'atto, domandandosi chi effettivamente pagherà l'opera e con quali soldi.
Dubbi a cui ha più volte risposto anche la vicesegretaria generale, Mariapia Zampa, soprattutto in merito alla correttezza seguita. Per questo, quindi, alcuni esponenti della minoranza hanno deciso di non votare. àˆ comunque emerso il desiderio unanime di non andare contro il documento finale, tanto che il Partito democratico si è espresso a favore: “Non è assolutamente un'apertura alla giunta - ha spiegato il capogruppo Marco Rossi -, è un impegno che prendiamo nei confronti dei cittadini di Gorizia. La situazione del 2020 è straordinaria e, come forza politica responsabile, il Pd dà il suo voto a favore di misure straordinarie anti-Covid”.
“In particolare - ha sottolineato l'esponente dem - votiamo a favore perché sono state accolte le proposte che abbiamo fatto nei giorni scorsi alla maggioranza: incrementare le risorse per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni d'affitto Ater; prevedere un fondo a sostegno della didattica a distanza per le famiglie in difficoltà ; e rifinanziare i ‘buoni spesa' per le famiglie, misura questa che sarà finanziata invece con risorse dello Stato il cui rifinanziamento è stato confermato proprio nei giorni scorsi”. Parere positivo anche per Slovenska Skupnost, che comunque ha posto l'accento sull'insoddisfazione verso il modo di lavorare della giunta.
Dall'opposizione, inoltre, è arrivata la richiesta per un maggiore coinvolgimento di tutto il Consiglio comunale nelle scelte legate alle misure sul Covid. In particolare, oggetto dell'interesse è l'uso che verrà fatto dei 1,8 milioni di euro stanziati dallo Stato per il Comune di Gorizia come misure straordinarie per affrontare l'emergenza. Nel corso della seduta, è stato anche approvato un ordine del giorno presentato in corsa da Riccardo Stasi (Movimento Regione Futura), per destinare ulteriori 25mila euro all'aiuto per gli affitti in generale.
Una misura non accolta dalla giunta, in particolare dall'assessore al welfare, Silvana Romano, poiché - ha spiegato - chi avrà accesso a questo stanziamento non potrà più fare richiesta per altri supporti economici per il 2021: “Così facendo - ha commentato - penalizzeremo le famiglie, perché se beneficeranno di questo stanziamento, poi non potranno più richiedere altri contributi nello stesso anno". Per questo, sia lei che altri 14 esponenti della maggioranza hanno espresso voto contrario, venendo comunque approvato grazie a 21 favorevoli.
Andando sulle diverse voci approvate con l'atto, ci sono 400mila euro per l'abbattimento della Tari, ovvero dell'80% della parte variabile delle bollette di alcune categorie economiche ma anche altri 260 per evitare ogni aumento per le utenze domestiche. Ancora 45mila euro per le misure anti Covid-19 per i servizi di doposcuola e degli asili nido, nonché altri 17mila per analoghi servizi, fra cui l'acquisto di 10mila tamponi rapidi per i dipendenti dell'ente (fra cui gli operatori delle scuole comunali). Non sono mancati fondi per il sociale, 50mila euro che si vanno a sommare a tutti gli altri già stanziati fino ad oggi e per lo sport, 30 mila euro, collegati alle misure anti contagio della piscina comunale. Altre risorse sono state stanziate in settori diversi ma sempre collegate agli interventi a tutela della salute.
“Ringrazio molto forze politiche e tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione che, dimostrando grande senso di responsabilità , hanno contribuito alla costruzione di questo provvedimento e alla sua condivisione - ha rimarcato il sindaco, Rodolfo Ziberna-. àˆ un messaggio importante che viene dato ai goriziani, ovvero che nell'emergenza la politica locale sa unirsi nell'interesse della città pur nell'ambito dei rispettivi ruoli. Ringrazio anche gli uffici finanziari del Comune che ci hanno assistito con professionalità ma anche con sensibilità , in questo frangente. Non è un momento facile e ci apprestiamo a vivere un Natale diverso da quelli cui siamo abituati".
Il primo cittadino, infatti, non nasconde che in città "c'è tanto disagio, tanta sofferenza e il nostro primo pensiero non può che essere rivolto alla persone più in difficoltà , da chi è ricoverato in ospedale ai nonni nelle case di riposo, da chi ha problemi a pagare le bollette a chi è costretto a vivere distante dai propri cari. Per questo sono dell'avviso che le istituzioni devono dare il massimo e anche di più per essere vicine ai cittadini, con aiuti economici ma anche, com'è accaduto con l'approvazione dell'ultima variazione con il messaggio che, quando serve, si devono superare, responsabilmente, divisioni e visioni di parte. Non tutti hanno condiviso questa linea e questo mi dispiace ma per Gorizia è comunque stata una bella pagina politica”.
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