Confine a Gorizia di nuovo aperto, pressing per una nuova legge sul carburante

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Confine a Gorizia di nuovo aperto, pressing per una nuova legge sul carburante

Di Redazione • Pubblicato il 03 Giu 2021
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La Lega chiede di superare la normativa regionale, con una nuova 'Super fascia 0'. Soddisfazione per la decisione del governo.

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"Con le riaperture dei confini diventa ancora più urgente la nuova legge regionale per gli sconti per i carburanti". Lo suggerisce in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Lega), facendo riferimento "all'ordinanza emanata dal ministero italiano della Salute che ha revocato l'obbligo di test negativo al Covid per il rientro in Italia da aree oltreconfine. La riapertura dei confini costituisce un importante passo avanti verso la ripresa della normalità ".

"Al contempo, però, potrebbe costituire una notizia infausta per i gestori delle aree di servizio delle nostre zone transfrontaliere. La Regione - aggiunge Bernardis - ha già  previsto svariate misure per contrastare il fenomeno del pendolarismo del pieno oltreconfine, come la conferma degli sconti sui carburanti e la recente inclusione in fascia 1 di alcuni comuni che ne erano esclusi. L'auspicio è quello di superare presto la legge regionale 14 del 2010, arrivando a una misura più attuale e adeguata alle mutate condizioni economiche e sociali del nostro territorio".

"A tale proposito - conclude la nota leghista - auspico che possa essere concretamente considerata anche la proposta della Super fascia 0, dove modulare lo sconto regionale a seconda dei prezzi praticati oltreconfine. Ciò gioverebbe in modo particolare ai territori più svantaggiati della nostra fascia confinaria, ovvero dove lo Stato italiano perde centinaia di milioni di euro ogni anno". Sul tema sono intervenuti anche altri due esponenti del Carroccio, Antonio Calligaris e Danilo Slokar, che hanno accolto con soddisfazione la decisione arrivata dal governo.

"La decisione di togliere la burocrazia ai transfrontalieri - commentano in una nota -, fortemente voluta dalla Lega sia a livello nazionale che regionale, assume un'importanza strategica per il Friuli Venezia Giulia, regione di confine. na scelta di buon senso, molto attesa e richiesta dai cittadini della nostra Regione. La decisione rappresenta un importante segnale di ripartenza per il commercio e i servizi di confine. Con la scelta che imponeva le restrizioni non si era tenuto minimamente conto dei disagi di chi quotidianamente o settimanalmente attraversava il confine per motivi di lavoro o di studio".

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