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Il Collio senza confini, in mostra le foto di Deotto a Cormons
Aperta la mostra in sala civica, le immagini dell'area candidata alla tentative list Unesco.
La natura e le bellezza locali sono state al centro della mostra fotografica “Brda Collio Cuei, terra senza confini”, inaugurata venerdì scorso presso la Sala civica del Comune di Cormons. A realizzarla è stato Gian Piero Deotto, ex medico ora in pensione, di San Vito al Tagliamento e da sempre appassionato alla fotografia e al Collio. La mostra, infatti, si compone di scatti rappresentativi del territorio di Cormons e dintorni.
Immagini realizzate in occasione della Fieste da Patrie dal Frià»l, organizzata dalla Società filologica friulana, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e Arlef. L'esposizione durerà fino al 15 maggio e sarà aperta al pubblico il venerdì e il sabato pomeriggio, dalle 16 alle 19, e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. “Da giovane studente liceale - spiega Deotto - avevo un sogno: contribuire alla costruzione di un mondo migliore, senza barriere e senza confini”.
“Questo sogno non si realizzato: ci sono ancora più muri, più confini anche ideologici e religiosi. Vedendo il Collio, Brda e Cuei, mi si è aperto il cuore, mi si è realizzato una piccola parte del sogno. Ho visto in quel territorio un microcosmo unico per bellezza, per reciproco rispetto fra le popolazioni, quello che sognavo. Un territorio senza confini e barriere. Ho cercato di farlo conoscere con le mie foto”.
“Nella prima decade di maggio - anticipa - uscirà il libro fotografico dello stesso titolo della mostra. Non è il catalogo bensì una cosa molto più completa rispetto alla mostra fotografica che rappresenta i paesaggi, che non hanno didascalie proprio per dare più forza alla unicità del territorio”. L'iniziativa non è altro che l'ultima di una lunghissima serie di iniziative dei comuni del Collio per promuovere la candidatura a patrimonio dell'Unesco.
Il modulo di candidatura, redatto secondo le linee guida del Centro del Patrimonio Mondiale, sarà consegnato ai ministeri competenti di Lubiana e Roma. Quando i rispettivi Stati decideranno di inviarlo all'Unesco come proposta comune per l'iscrizione nella “tentative list” del patrimonio mondiale, questo passaggio rappresenterà il primo step verso la candidatura dell'area transfrontaliera per l'iscrizione definitiva.
Ad occuparsi della creazione del dossier per la controparte italiana è la Camera di commercio Venezia Giulia, che sta ultimando le ultime modifiche per poi presentare ufficialmente la candidatura.
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