Cinquanta giovani di Monfalcone scrivono al sindaco sul Centro Giovani, «lotteremo per i nostri spazi»

Cinquanta giovani di Monfalcone scrivono al sindaco sul Centro Giovani, «lotteremo per i nostri spazi»

La lettera aperta

Cinquanta giovani di Monfalcone scrivono al sindaco sul Centro Giovani, «lotteremo per i nostri spazi»

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 25 Mag 2021
Copertina per Cinquanta giovani di Monfalcone scrivono al sindaco sul Centro Giovani, «lotteremo per i nostri spazi»

A raccogliere le firme il collettivo LeftGeneration che sottolinea in una missiva alcune criticità  sul Centro Giovani Innovation Young. «Non è per giocare che abbiamo bisogno di spazi ma per organizzarci ed assumere le responsabilità  che il presente ci impone».

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Oltre una cinquantina di firme individuali e due collettive. àˆ quanto raccolto dal collettivo LeftGeneration di Monfalcone che “si propone di rispondere alle parole con cui la sindaca Anna Cisint ha replicato alle critiche della consigliera Cristiana Morsolin, rivolte all'attuale amministrazione. Le critiche della Morsolin, con cui ci troviamo d'accordo, riguardavano l'attuale organizzazione di Innovation Young, ovvero del centro giovani di Monfalcone, definendolo una «scatola vuota senza anima»”.

La replica del sindaco Cisint, riportata dallo stesso collettivo, ribadiva come “Forse la consigliera Morsolin si è persa per strada e non sa che c'è il covid. In ogni caso i giovani sono anche quelli costruttivi che amano fare musica, fotografie, laboratori di fumetto e magari cercano anche di imparare un mestiere. Fermo il diritto a giocare che rimane, con prospettiva però. Se la consigliera Morsolin vuole un centro sociale dico un no secco”.

“Non è per giocare che abbiamo bisogno di spazi ma per organizzarci ed assumere le responsabilità  che il presente ci impone”, così la lettera del collettivo. “Abbiamo bisogno di creare coscienza intorno a temi come ambiente, sessismo e inclusione. Essere costruttivi non significa semplicemente «fare musica, fotografie, laboratori di fumetto e magari imparare un mestiere». Abbiamo bisogno di avviare proposte culturali e sociali che diano fiato ai nostri interessi, ai nostri bisogni più urgenti; bisogno di uno spazio in cui potere essere liberi di esprimere e condividere la nostra attività  e la nostra creatività  sentendoci autonomi e responsabili. àˆ per un'urgenza quasi fisiologica che chiediamo spazio, sicuramente non per svago né per sentirci dire da altri cosa sia meglio per noi. Questa necessità  non sorge e non muore con la situazione pandemica e le sue necessarie restrizioni”.

Pandemia, appunto, che, sempre secondo il collettivo, non è il problema. “A prescindere dal virus, che in questo contesto sembra più un escamotage retorico che altro, il centro giovani potrebbe essere uno dei punti di partenza per il futuro, mentre, nella sua formula “Innovation Young”, rimane semplicemente un luogo dove vengono erogati soprattutto corsi a pagamento che scoraggiano (se non rendono impossibile) la partecipazione di chi, in ristrettezze economiche e magari in situazioni di disagio, ne avrebbe più bisogno”, prosegue il collettivo.

I giovani “sono più che capaci di auto-organizzarsi per promuovere iniziative cruciali per lo sviluppo socioculturale del territorio. I giovani del territorio non hanno alcun bisogno di essere «accompagnati dai delegati del sindaco» per impattare in maniera inequivocabilmente positiva sulla nostra comunità ”.

I giovani firmatari, dunque, rivendicano “l'autonomia dei giovani del territorio ed auspichiamo che ci si ascolti e ci si lasci fare in quanto non siamo semplicemente soggetti passivi da indirizzare o riempire: abbiamo da insegnare e da costruire. Siamo giovani attivi ed abbiamo bisogno di spazio nostro in cui articolare il nostro presente e, soprattutto, il nostro futuro, sfruttando al massimo le nostre possibilità ”.

“I giovani – conclude la lettera – non vogliono e non possono essere ridotti a lavoro senza coscienza e ad uno svago socialmente, culturalmente e politicamente inerte. Lotteremo per i nostri spazi”. 

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