Ciacole de scienza - In attesa dei Premi Nobel (tranne quello per la matematica)

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Ciacole de scienza - In attesa dei Premi Nobel (tranne quello per la matematica)

Di Beatrice Piciulin • Pubblicato il 04 Ott 2026
Copertina per Ciacole de scienza - In attesa dei Premi Nobel (tranne quello per la matematica)

«Lele xe proprio bravo in matematica». «Se esistesse el Nobel per la matematica, de sicuro el lo vinzeria». «Ma perché no i ga mai fato el Nobel per la matematica? Magari nei prossimi anni i lo istituisce!» «Ma cos te disi? El Nobel per la matematica no esiste perché no xe nel testamento de Alfred Nobel. No te sa come xe nato el Premio Nobel?»

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«Lele xe proprio bravo in matematica». «Se esistesse el Nobel per la matematica, de sicuro el lo vinzeria». «Ma perché no i ga mai fato el Nobel per la matematica? Magari nei prossimi anni i lo istituisce!» «Ma cos te disi? El Nobel per la matematica no esiste perché no xe nel testamento de Alfred Nobel. No te sa come xe nato el Premio Nobel?»

Alfred Nobel fu scienziato, inventore e imprenditore svedese. È conosciuto soprattutto per aver inventato la dinamite. Sperimentando su una zattera nel fiume Elba, si accorse che la nitroglicerina diventava più stabile se mescolata con terra diatomacea. Quest’ultima è costituita dai gusci silicei fossili di alghe unicellulari e agisce come una spugna, assorbendo la nitroglicerina nella sua struttura porosa. La distribuzione della nitroglicerina all’interno dei pori riduce drasticamente la sua sensibilità agli urti accidentali, rendendo più difficile l’innesco di una detonazione.

Grazie alle sue scoperte Nobel fece una gran fortuna. Tuttavia, dopo aver letto il suo necrologio intitolato “il mercante di morte è morto”, scritto da un giornalista che lo aveva confuso col fratello, Alfred iniziò a preoccuparsi di come sarebbe stato ricordato dopo la morte. Per questo motivo, decise di destinare il 94% del suo patrimonio, pari a circa 31 milioni di corone svedesi, alla creazione di un fondo i cui interessi sarebbero stati distribuiti ogni anno a coloro che avessero apportato “il maggior beneficio all’umanità”.

Nel testamento indicò cinque premi: fisica, chimica, fisiologia o medicina, letteratura e pace. Stabilì inoltre quali istituzioni avrebbero dovuto scegliere i vincitori: l’Accademia Reale Svedese delle Scienze per fisica e chimica, il Karolinska Institutet per fisiologia o medicina, l’Accademia Svedese per la letteratura e una commissione di cinque persone eletta dal Parlamento norvegese per la Pace. Secondo una leggenda, Nobel avrebbe evitato di istituire un premio per la matematica temendo che venisse assegnato al matematico con cui una sua amante lo avrebbe tradito. Il premio per l’economia venne invece istituito nel 1968 dalla banca centrale svedese, in memoria di Alfred Nobel.

Ma come è possibile che, dopo più di un secolo, ci siano ancora i soldi per finanziare i Premi Nobel? Alla morte di Nobel, il patrimonio destinato ai premi non venne semplicemente speso: fu trasformato in un fondo e investito in “titoli sicuri”, come egli aveva stabilito nel testamento. Inoltre, nel 1900 venne istituita la Fondazione Nobel, incaricata di amministrare il patrimonio e garantirne la sostenibilità nel lungo periodo. A tal fine, la Fondazione ha ottenuto dal governo svedese il permesso di investire anche in azioni e immobili. In questo modo, a fine 2025, il patrimonio netto della Fondazione è arrivato a circa 4,6 miliardi di corone svedesi e l’importo di ciascun premio è salito, nel 2026, a 12 milioni di corone svedesi. 

Immagine generata con l'IA (https://easy-peasy.ai/ai-image-generator/images/realistic-3d-model-of-de323e6b-9c40-4d87-8ec9-5af26c00678d).

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