«Il centrodestra è unito», Ziberna lancia la corsa al bis a Gorizia

«Il centrodestra è unito», Ziberna lancia la corsa al bis a Gorizia

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«Il centrodestra è unito», Ziberna lancia la corsa al bis a Gorizia

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 12 Mar 2022
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Il sindaco uscente presenta le forze a supporto, stoccata a sinistra: «Presunzione di saper governare».

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Le riserve erano già  state sciolte da tempo, mancava però la presentazione. Questa sera - sabato 12 marzo -, Rodolfo Ziberna ha presentato ufficialmente la propria ricandidatura come sindaco di Gorizia, in una sala dell'Hotel Internazionale affollata da esponenti del centrodestra. Un fronte ampio quello a supporto del primo cittadino uscente, che potrà  contare sui simboli sulla propria scheda di Forza Italia, Lega, Noi con l'Italia, Fratelli d'Italia e Udc. Insieme a questi, anche la civica del sindaco, con all'interno i componenti di Progetto Fvg come confermato dal coordinatore Sergio Bini.

Arrivato da Monfalcone insieme ai componenti di FdI che si erano riuniti al Teatro comunale per la riunione regionale, il presidente Massimiliano Fedriga ha subito posto i paletti. “Non bisogna votare a priori contro per questioni ideologiche” le parole del capo della giunta del Friuli Venezia Giulia, che come fatto qualche giorno prima con la sindaca della città  bisiaca, Anna Maria Cisint (seduta in prima fila), ha dato il proprio endorsement al bis dell'amministrazione. Sempre dalla Lega, il coordinatore Marco Dreosto ha anche evidenziato che “i cittadini pretendono giustamente risultati per essere riconfermati”.

L'europarlamentare ha ricordato la portata della Capitale europea della cultura 2025, mentre l'ex governatore Renzo Tondo ha evidenziato come “il centrodestra è unito, è un segnale importante per arrivare al successo”. L'aspetto della comunione d'intenti è tornato ciclicamente nei diversi interventi, con il deputato che ha anche ricordato un nefasto precedente per la coalizione: “Prima che vincesse Illy alle regionali, la sconfitta iniziò proprio da Gorizia”, ossia con il successo di Vittorio Brancati nel 2002 insieme all'Ulivo. Unica parentesi di centrosinistra in città  e proprio la controparte è stata il bersaglio di Sandra Savino.

La numero uno di Forza Italia non ha mancato di tirare una stoccata all'opposizione: “Noi siamo schierati, mentre dall'altra parte non vedo questa competenza”. Apporto confermato anche da Walter Rizzetto (FdI), che poche ore prima aveva anche accolto lo stesso Ziberna e gli omologhi di Udine e Trieste sul palco della convection, davanti ad amministratori nazionali e locali del proprio partito. “Gli elettori vogliono il centrodestra unito” il monito. Per Bini, in veste di di leader di Progetto Fvg, “quando in una comunità  arrivano tante risorse pubbliche non è per opera dello spirito santo ma perché c'è un governo che funziona”.

A conclude i discorsi è stato Angelo Compagnon (Udc), ponendo l'attenzione sul dopo elezioni: “Non bisogna dare nulla per scontato. Va dato un segnale affinché sia propedeutico alle elezioni regionale del 2023. Se siamo veramente convinti che la coalizione crede nel bene della città , dobbiamo guardare già  a dopo il voto”. La frecciata è a chi è stato eletto in quest'ultima legislatura, decidendo poi di uscire dalla maggioranza: “Serve lealtà  e non riserve mentali successive”. Alla fine, Ziberna ha tratto le fila, raccogliendo anche il riscontro positivo di Fedriga: “Gorizia farà  parte della zona logistica semplificata”.

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