Caso Lipizer, Ferrari: «Accettato troppe assurde discriminazioni»

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Caso Lipizer, Ferrari: «Accettato troppe assurde discriminazioni»

Di Redazione • Pubblicato il 26 Mag 2022
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Anche la candidata sindaco condanna la decisione e chiede le dimissioni del direttivo.

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Il caso Lipizer continua ad infiammare la polemica a Gorizia. Dopo la decisione dell'associazione di non accettare tre violiniste russe al 41esimo concorso internazionale e aver disertato il tavolo di confronto in municipio, anche la candidata sindaco Serenella Ferrari interviene nel dibattito.

"Avevo già  sottolineato la mia amarezza e stupore in un intervento postato sui social riguardo all'esclusione della violinista russa Lidia Kocharyan dal concorso internazionale 'Lipizer' – la sua posizione in una nota – ricordando altri tipi di esclusione che nel passato hanno tristemente connotato la storia del Novecento".

Ferrari ricorda anche "l'art. 3 della nostra bistrattata Costituzione, e ribadendo quanto sia assurda ogni forma di discriminazione nei confronti di chiunque, visto che accettare qualsiasi forma di fobia è sempre preludio di discriminazione. In questi ultimi due anni abbiamo accettato fin troppe assurde discriminazioni, introdotte a forza nella popolazione per creare divisioni insanabili come quelle tra guelfi e ghibellini e molti, purtroppo, non hanno ancora capito che invece dovremmo essere un popolo più che mai unito e coeso per affrontare un'epoca così difficile".

"A rimarcare la mia preoccupazione – prosegue la candidata – l'ultima dimostrazione di 'chiusura mentale' dimostrata dal direttivo dell'associazione “Lipizer” che ieri non si è presentato all'incontro proposto dal Comune e in presenza del Prefetto, per cercare di sanare la ferita istituzionale creatasi".

"A titolo personale chiedo scusa alle musiciste coinvolte in questa vergognosa vicenda e spero che i fondi messi a disposizione dalle istituzioni per l'organizzazione di un premio così prestigioso non vengano più erogati, fino a quando il direttivo in carica non avrà  rassegnato le dimissioni" conclude il volto delle liste "La voce libera" e "La gente per Gorizia".

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