Cardiologia di Monfalcone - Gorizia e UniTs, Riccardi: «Avere sempre visione di sistema»

Cardiologia di Monfalcone - Gorizia e UniTs, Riccardi: «Avere sempre visione di sistema»

LA NOTA SULLA COLLABORAZIONE

Cardiologia di Monfalcone - Gorizia e UniTs, Riccardi: «Avere sempre visione di sistema»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 22 Set 2026
Copertina per Cardiologia di Monfalcone - Gorizia e UniTs, Riccardi: «Avere sempre visione di sistema»

Formazione, attrattività della professione e programmazione dei fabbisogni futuri al centro dell'agenda dell'assessore regionale alla Salute. «Specializzazioni da premiare».

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«Nell’isontino si formeranno nuovi specializzandi in Malattie dell’apparato cardiovascolare: notizia significativa, ma attesa. Infatti, la Regione ha già programmato l’attivazione di una borsa di studio aggiuntiva a quelle ministeriali. Ma ha anche pianificato azioni di orientamento, per questa e altre specialità nelle quali c’è crisi di vocazioni, per aiutare i giovani medici a scegliere un futuro professionale soddisfacente». Lo ha dichiarato l’assessore alla salute Riccardo Riccardi richiamando la notizia dell’inserimento della Cardiologia isontina nella rete dell’Università degli Studi di Trieste per la formazione specialistica post-laurea. «La fatica e la qualità del lavoro preparatorio premiano i pochi, silenziosi e preparati attori», ha aggiunto poi l’assessore.

Il riferimento è alla Cardiologia goriziana oggetto, nel recente passato, di particolare attenzione da parte di realtà locali che però hanno spesso proposto ricostruzioni fantasiose sul suo destino. «Questa regione ha tanti meriti e tante qualità – ha ricordato Riccardi – ma, di certo, quella della parcellizzazione dello sguardo non è fra quelle da lasciare in eredità ai posteri. L’Isontino non è una landa isolata dal resto della regione. Non vive di vita propria. Se si parla di sistema-salute è perché per farlo funzionare bisogna tenere presenti tutte le componenti che lo costituiscono. Se una cosa funziona lo fa nell’equilibrio di tutto il sistema».

Quindi, al di là del risultato, positivo, della Cardiologia, per l’assessore Riccardi conta una visione di sistema dei bisogni futuri del Servizio sanitario regionale: «La sostenibilità futura dell’assistenza – ha dichiarato l’assessore – la costruiamo oggi: i medici in servizio hanno un’età media molto elevata. Abbiamo bisogno di rendere attrattiva questa professione che, è complessa e si completa con percorsi formativi specialistici che vanno sostenuti guardando ai bisogni futuri della popolazione».

Anche per questo la Regione, ha ricordato l’assessore, sta progettando delle campagne di orientamento alla scelta della specializzazione che guardino proprio, con un’analisi progressiva del SSR, alle necessità future: «Non è mai stato applicato questo sguardo prospettico – ha concluso Riccardi – perché leggendo i dati sappiamo cosa ci servirà domani. L’isontino è un primo esempio. Stiamo lavorando su tutte le professioni dell’intero sistema salute proprio applicando quest’ottica perché è l’unica che può garantire, domani, una risposta concreta ai bisogni del cittadino e del Servizio Sanitario Regionale».

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