Le posizioni dei partiti
La Capitale della cultura 2025 unisce anche la politica e arriva l'appello a non tornare indietro
Tutti gli schieramenti politici plaudono al successo di Gorizia e Nova Gorica e ricordano le tappe storiche di questo percorso.
Per una volta, non c'è stata divisione politica tra le diverse fazioni di Gorizia, che hanno gioito tutte insieme per la nomina congiunta con Nova Gorica a Capitale europea della cultura 2025, arrivata questo pomeriggio. Ogni schieramento ha applaudito questo successo internazionale, impensabile fino a 16 anni fa, quando per la prima volta i due lati di piazza Transalpina tornavano ad essere uniti. Oggi, in un contesto storico segnato da euroscetticismo e dalla crisi socio-economica legata alla pandemia, "ha vinto l'Europa, non solo Gorizia e Nova Gorica" come commentato in diretta dal sindaco Ziberna.
Gli ha fatto eco il deputato cittadino di Forza Italia, Guido Germani Pettarin: “Nova Gorica e Gorizia saranno capitale europea della cultura. Ha vinto la storia speciale di due città che hanno deciso di camminare insieme verso il futuro. Ha vinto lo spirito dell'Europa e più di ogni cosa la volontà di tante persone, coraggiosamente capitanate dai sindaci Rodolfo Ziberna e Klemen Miklavic, di abbattere i confini, cancellandoli anche dalle ultime menti dove questi ancora purtroppo albergano. Un percorso già cominciato grazie alla lungimiranza di Ettore Romoli, a cui in questa giornata storica deve andare il nostro pensiero più commosso”.
Dal canto suo, il segretario del Partito democratico di Gorizia, Franco Perazza ricorda le tappe storiche di questo percorso. “Negli anni '60,- scrive in una nota - due sindaci coraggiosi e visionari come Michele Martina e Josko Strukeli si erano incaricati di tenere vivo il dialogo, nella certezza il futuro delle due città non sarebbe stato quello di essere divise. Il 13 febbraio 2004, Vittorio Brancati e Mirko Brulc decisero di abbattere la rete che divideva in due la piazza Transalpina. Fu un atto dal grande valore simbolico, reso possibile dai grandi cambiamenti storici che stavano modificando il mondo, ma portava in sé la forza e la passione di tanti piccoli gesti quotidiani”.
Sempre a sinistra, il collega di partito e consigliere regionale Diego Moretti vede la nomina come “un grande fatto positivo per le nostre comunità . Si tratta di una tappa importante di un percorso iniziato negli anni Sessanta, in tempi molto più complessi di quelli attuali. Ora l'auspicio è che, dopo l'ottimo risultato ottenuto, al quale l'assessore regionale Gibelli ha creduto dall'inizio, l'amministrazione comunale sia all'altezza della sfida richiesta e che le risorse ingenti investite dalla Regione siano utilizzate per progetti veri di sviluppo e non per inutili cattedrali nel deserto. Dopo la sbornia per il risultato ottenuto, non si torni ad atteggiamenti di chiusura".
"Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025 è un risultato eccezionale, carico di valore simbolico. àˆ motivo di orgoglio per l'intero Friuli Venezia Giulia, per l'Italia e la Slovenia, nel solco dello spirito di un'Europa che si lascia alle spalle le ideologie che hanno segnato in negativo il ventesimo secolo e guarda al futuro". Lo afferma in una nota il gruppo consiliare regionale di Forza Italia, con i consiglieri Giuseppe Nicoli, Mara Piccin e Franco Mattiussi. Gli stessi respingono "da subito 'sinistre' insinuazioni e speculazioni politiche che, a tal proposito, qualcuno sta già cercando opportunisticamente di portare a un clima che, guardando al risultato, deve rimanere positivo e propositivo".
Anche la consigliera regionale di Gradisca d'Isonzo, Ilaria Dal Zovo, fa le congratulazioni per il successo. “Accogliamo con soddisfazione la designazione di Gorizia, insieme a Nova Goriza, a Capitale della Cultura 2025" dichiara in una nota, insieme al collega Mauro Capozzella, parlando di “un riconoscimento importante per la città e per l'intero Friuli Venezia Giulia. La 'città divisa' non è più tale, e il riconoscimento ufficializzato oggi racchiude un alto valore simbolico. Ora questa occasione va sfruttata, riempiendo questo splendido contenitore di progetti e idee che possano dare al capoluogo isontino e al territorio regionale vigore culturale, sfruttandone il traino per un impulso anche economico”.
Nella foto, da sinistra a destra: il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna; l'omologo di Nova Gorica, Klemen Miklavič e il presidente del Gect Go, Matej Arčon.
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