Cammino Goriziano, ecco la passeggiata inclusiva tra le due Gorizie

Cammino Goriziano, ecco la passeggiata inclusiva tra le due Gorizie

L'INIZIATIVA

Cammino Goriziano, ecco la passeggiata inclusiva tra le due Gorizie

Di REDAZIONE • Pubblicato il 19 Ott 2026
Copertina per Cammino Goriziano, ecco la passeggiata inclusiva tra le due Gorizie

Una cinquantina di persone ha percorso sette chilometri tra i luoghi simbolo delle due città per mappare l’accessibilità dell’Iter Goritiense nell’ambito del progetto ‘Passi d’Inclusione’.

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Sono state una cinquantina le persone che hanno partecipato a "Cammino Goriziano, una nuova visione del confine", l'evento accessibile organizzato da Fondazione So.Co.B.A. e Associazione intercomunale dei ciechi e degli ipovedenti di Nova Gorica (MDSSNG) lungo il percorso della terza tappa dell'Iter Goritiense.

Una camminata comunitaria insieme a persone cieche e ipovedenti tra Gorizia e Nova Gorica, attraversando luoghi simbolo delle due città e del confine. Si tratta infatti di un passo fondamentale per la mappatura dell'accessibilità dell'intero Iter Goritiense - il cammino di ottantadue chilometri che conduce dalla Basilica di Aquileia al santuario di Sveta Gora – inserita all'interno del progetto "Passi d'Inclusione" sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoTurismo FVG.

I partecipanti, partendo da Piazza Transalpina – Trg Evrope, hanno attraversato luoghi simbolo delle due città, come piazza Vittoria, il Castello e il monastero di Castagnevizza, sempre accompagnati dal Nodo di Salomone, simbolo dell'Iter Goritiense, e dalla cagnolina cieca Ula, per una lunghezza complessiva di sette chilometri e circa centotrenta metri di dislivello. Al termine della camminata, che ha ottenuto il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica e a cui ha partecipato lo stesso sindaco di Nova Gorica, Samo Turel, è stato organizzato un brindisi collettivo grazie alla cantina produttori Klet Brda e a un gruppo di volontarie di Brda all'interno dell'EPICenter, un altro frutto della Capitale Europea della Cultura Go!2025.

«L'Iter Goritiense stesso è nato dall'esperienza della Capitale Europea della Cultura - spiega Andrea Bellavite, direttore della Basilica Patriarcale di Aquileia e tra i creatori, insieme a Nace Novak e Mattia Vecchi, del Cammino Goriziano - L'obiettivo era unire ancor di più gli abitanti di Gorizia e Nova Gorica, ma in realtà ha attirato persone da tutta la Slovenia e da tutta Italia, ma anche dall'Austria e da altri stati europei. Il nostro obiettivo" conclude Bellavite "è che il Cammino possa essere percorso da tutti, e quindi vogliamo sistemarlo e adattarlo interamente affinchè sia accessibile al maggior numero di persone possibili».

«L'Iter Goritiense è un lascito importante della Capitale Europea, e anche questa tappa di accessibilità e inclusione è estremamente importante - commenta il sindaco di Nova Gorica Samo Turel - Il lascito della Capitale Europea deve essere accessibile al più vasto numero di persone possibili, anche in ottica turistica: attrattive accessibili ci permettono di portare nelle nostre città un maggior numero di persone" conclude Turel "con ricadute positive per l'intero territorio».

A Turel fa eco Patrizia Artico, assessore alla Capitale Europea della Cultura per il Comune di Gorizia. «Questa giornata è in perfetta linea con ciò che è stato e che deve continuare a essere Go!2025, ovvero fare partecipi tutti. Stiamo lavorando congiuntamente perché tutti, sia a Gorizia che a Nova Gorica, devono essere messi nelle condizioni di poter vivere le nostre città».

«Il Cammino Goriziano, riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, ha registrato oltre duemila presenze dalla sua nascita, nel 2025 - conclude Mattia Vecchi, project manager e tra i creatori del cammino - Ora vogliamo che questa opportunità sia davvero di tutti: con "Passi d'Inclusione", sostenuto dalla Regione e di PromoTurismo FVG, lavoriamo per rendere l'Iter Goritiense accessibile. Perché un cammino senza confini deve esserlo anche nella possibilità di percorrerlo».

Il Cammino Goriziano o Iter Goritiense è nato dallo sviluppo del progetto Interreg "Walk2Spirit", finanziato attraverso lo Small Project Fund – SPF GO! 2025 che a sua volta fa parte del Programma Interreg VI-A Italia Slovenia 2021-2027, dedicato alle iniziative nell'ambito della Capitale europea della Cultura 2025 Nova Gorica – Gorizia e gestita dal GECT GO, che attraverso bandi dedicati finanzia progetti di piccola durata e budget.

Il progetto ha come lead partner il santuario di Sveta Gora in Slovenia e come project partner la Fondazione So.Co.B.A. che gestisce la Basilica di Aquileia. Il risultato principale del progetto è la realizzazione del cammino che guida turisti e pellegrini alla scoperta dei luoghi da Aquileia a Sveta Gora. In più il progetto ha portato anche alla realizzazione di una guida del cammino, alla ristrutturazione e apertura di strutture ricettive nel convento di Sveta Gora, la formazione di giovani accompagnatori, l'organizzazione di conferenze transfrontaliere internazionali e altre attività culturali di valenza europea.

Le tappe, quattro, sono divise in tre aree tematiche: le Radici, con la prima tappa che va da Aquileia a Sagrado, le Ferite, con la seconda tappa che attraversa il Carso tagliato dalle trincee e devastato dagli incendi del 2022, e infine la Rinascita, con l'arrivo a Gorizia e Nova Gorica nell'anno della Capitale Europea della Cultura transfrontaliera e la salita al santuario di Sveta Gora.

Tutte le informazioni sul Cammino Goriziano sono disponibili sul sito ufficiale, www.itergoritiense.it

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