Brazzano, pronto il rientro per 25 residenti: dal 27 marzo la zona arancione torna verde

Brazzano, pronto il rientro per 25 residenti: dal 27 marzo la zona arancione torna verde

L’ANNUNCIO

Brazzano, pronto il rientro per 25 residenti: dal 27 marzo la zona arancione torna verde

Di Francesca Diviacchi • Pubblicato il 21 Mar 2026
Copertina per Brazzano, pronto il rientro per 25 residenti: dal 27 marzo la zona arancione torna verde

L’assessore Riccardi incontra la popolazione: «Riporteremo la normalità». Le tre abitazioni distrutte in zona rossa riceveranno 660 mila euro per soluzioni abitative alternative.

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Possono tirare un sospiro di sollievo i 25 residenti di Brazzano ancora in zona arancione, che il 27 marzo potranno finalmente rientrare nelle proprie abitazioni, a seguito degli eventi del 16 e 17 novembre che hanno duramente colpito il territorio. Lo hanno annunciato il sindaco di Cormons Roberto Felcaro, l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi e il direttore della Protezione civile regionale Amadeo Aristei, nel corso dell’incontro tenutosi oggi, sabato 21 marzo, nel municipio di Cormons.

Il sindaco ha fatto subito il punto della situazione sugli interventi in corso, offrendo un resoconto generale delle opere avviate dopo il maltempo che ha colpito non solo Brazzano, ma l’intero territorio comunale. Particolare attenzione è stata riservata ai lavori previsti sul monte Quarin dove, a partire dal 31 marzo, subentrerà la Protezione civile con interventi di messa in sicurezza senza soluzione di continuità rispetto a quelli già avviati dal Comune. Proprio per consentire l’immediato avvio delle operazioni, la tradizionale Pasquetta sul monte sarà spostata in piazza XXIV Maggio. Proseguono intanto i lavori sulla salita della Subida per la sistemazione della frana, così come quelli sulla rotatoria in direzione Udine.

Dal punto di vista tecnico, il direttore della Protezione civile regionale ha annunciato la conclusione delle operazioni di sgombero del materiale a Brazzano. «Abbiamo rimosso circa 10 mila metri cubi di terra, oltre a 900 metri cubi di macerie, completando così la fase preliminare di messa in sicurezza».

Dopo il completamento delle indagini geologiche sulla frana, è stata pianificata l’opera definitiva: una barriera paracolata alta 5 metri, in grado di trattenere a monte circa 2 mila metri cubi di materiale. La struttura sarà costituita da un terrapieno in terra armata, dotato di una strada sommitale che consentirà sia la manutenzione sia lo svuotamento della vasca a valle della barriera.

Completata la fase di sgombero, sarà possibile posizionare circa 160 blocchi di cemento prefabbricati, che fungeranno da barriera provvisoria e consentiranno di liberare la zona arancione mentre proseguiranno i lavori per la barriera definitiva. L’intervento inizierà lunedì e grazie a questa soluzione da venerdì mattina la zona arancione passerà a zona verde, permettendo così ai residenti di rientrare nelle proprie abitazioni.

Il sindaco Roberto Felcaro ha assicurato un aiuto ai cittadini durante il rientro: «Revocheremo l’ordinanza e valuteremo le modalità di comunicazione per capire come procedere. Verranno gestiti gli allacciamenti di luce e gas e faremo un ragionamento su pulizia e sistemazione della zona. Da venerdì mattina quindi la zona potrà essere liberata e resa nuovamente accessibile».

«Per le tre abitazioni distrutte in zona rossa – ha spiegato l’assessore – la ricostruzione in loco non sarà possibile poiché l’area è necessaria per garantire l’accessibilità e lo svuotamento della futura vasca di contenimento». Per questo motivo la Giunta regionale ha approvato uno stanziamento di 660 mila euro per consentire ai proprietari di trovare una soluzione abitativa alternativa, con contributi fino a 200 mila euro per l’acquisto o la costruzione di una nuova abitazione, oltre a 15 mila euro per i mobili e al rimborso dei premi assicurativi versati per calamità naturali negli ultimi cinque anni. Da precisare che il contributo non ha natura risarcitoria ma è finalizzato a garantire una soluzione abitativa alternativa, dando la possibilità ai proprietari di ricominciare una vita normale.

Riccardi ha inoltre confermato che il prossimo 3 aprile la Giunta approverà la modulistica per permettere alle attività produttive e al comparto agricolo di presentare le domande per il ristoro dei danni. «Allo stato attuale un danno per fermo aziendale non è previsto, ma cercheremo, nei limiti della sostenibilità giuridica, gli strumenti per intervenire con fondi regionali».

Per quanto riguarda la zona rossa, l’obiettivo del superamento dell’emergenza resta confermato per il 31 maggio. L’area è considerata particolarmente delicata e i lavori proseguiranno con attenzione, nel rispetto sia della sicurezza sia dei valori ambientali presenti.

«Il nostro obiettivo è fare tutto il possibile per riportare il territorio alla normalità – ha concluso Riccardi – le nostre porte sono aperte, ma su un punto non possiamo transigere: la sicurezza delle persone».

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