Bloccano corso Italia con un flash mob a Gorizia, nuova protesta contro il senso unico

Bloccano corso Italia con un flash mob a Gorizia, nuova protesta contro il senso unico

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Bloccano corso Italia con un flash mob a Gorizia, nuova protesta contro il senso unico

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 12 Lug 2021
Copertina per Bloccano corso Italia con un flash mob a Gorizia, nuova protesta contro il senso unico

Flash mob di qualche istante contro la modifica alla viabilità . Chieste risposte alla petizione ma il tema sarà  legato al biciplan.

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Sono scesi in strada per chiedere risposte su corso Italia, dopo quasi quattro mesi dalla consegna della raccolta firme. Ieri pomeriggio, l'associazione Gorizia 3.0 ha organizzato un flash mob lungo l'arteria, esponendo uno striscione indirizzato proprio al sindaco. “Abbiamo organizzato questo blitz - spiega Luca Michelutti, che è anche tra i promotori della petizione contro il senso unico - per mostrare che siamo totalmente contrari a questo obbrobrio della giunta”. Rivendica quindi le oltre duemila adesioni raccolte, chiedendo novità  proprio sul documento.

“Tutti ci aspettiamo una risposta - rimarca - non solo noi e i firmatari, ma tutti i cittadini. Però dev'essere chiara e non un gioco di parole. Come promotori, abbiamo ricevuto da Ziberna la spiegazione che aveva individuato come organo competente sul tema la giunta, che a sua volta ha deciso di delegare alla commissione mobilità  le sorti dell'arteria. Durante i lavori, però, lo stesso presidente Sergio Cosma ha spiegato che quella non era la sede per discutere il testo della petizione. Di cosa stiamo parlando allora? Così facendo, il sindaco se n'è lavato le mani, ignorando i cittadini”.

Michelutti attacca ancora il primo cittadino: “In questi giorni, sta facendo selfie ovunque per la sua campagna elettorale. Strano che non lo abbia mai fatto in corso Italia, che è una sua realizzazione”. Dal canto suo, Ziberna aveva già  spiegato di voler coinvolgere la popolazione con un voto online, dopo un confronto tra l'amministrazione, la commissione preposta e i tecnici, ma questa non è stata ancora calendarizzata. Anzi, come evidenzia Cosma, la questione sarà  rimandata a un ulteriore commissione che sarà  convocata tra fine luglio e inizio agosto per discutere sul biciplan.

“Il progettista Daniele Orzan e il dirigente dell'ufficio del traffico Dario Vecchiet sono già  al lavoro - spiega l'esponente della maggioranza - Appena avrà  in mano i primi risultati, discuteremo in assemblea sulla tematica, che sarà  collegata anche a corso Italia. Poi darò il tempo ai consiglieri di leggere la documentazione e, ai primi di settembre, metteremo tutto insieme per trovare una decisione. Noi daremo un parere, ma saranno sindaco e giunta a dire l'ultima parola. In ogni caso, non esiste un corso di maggioranza o dell'opposizione, ma deve andare bene ai cittadini”.

Cosma auspica quindi che la soluzione venga accolta positivamente dalla popolazione. “Vedremo tra fine agosto e inizio settembre cosa uscirà  - rimarca - e sarà  un tema che dobbiamo affrontare tutti insieme. Il biciplan, comunque, va visto per tutta la città  e per i paesi vicini, serve un'ottica allargata. Tutto ciò, poi, è collegato anche al regolamento della polizia municipale: ogni giorno si legge di spazzatura lasciata per strada, il testo è già  pronto per implementare la videosorveglianza e installare le telecamere anche nelle auto degli agenti. La commissione ha già  votato a favore”.

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