Benvenuto attende lunedì per la giunta, deleghe ai consiglieri di Ronchi

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Benvenuto attende lunedì per la giunta, deleghe ai consiglieri di Ronchi

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 23 Giu 2022
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Botta e risposta tra ex e neosindaco, Benvenuto replica: «Notizie diffamatorie e infondate».

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Non si placa lo scontro politico a Ronchi dei Legionari sulla formazione della nuova giunta. In questo caso è il neoeletto sindaco, Mauro Benvenuto, a rispondere alle accuse dell’ex primo cittadino, Livio Vecchiet. Il neo-sindaco aspetterà lunedì per annunciare i nomi della giunta di cui sei assessori, due dei quali donne, e forse almeno un esterno. Novità saranno le deleghe ai consiglieri comunali: “È mia intenzione far partecipare tutti alle decisioni del governo cittadino, che debbono essere allargate e debbono far conto sulle professionalità e le esperienze della persone”.

Il primo consiglio comunale, invece, si riunirà giovedì 30 giugno alle 18 e lì ci sarà il giuramento assieme alla formazione dei gruppi consiliari. Rispondendo a Vecchiet, Benvenuto sottolinea: “Mi sembra di vivere un déjà vu, quel percorso che vede protagonista chi ha perso le elezioni, non viene riconfermato dai cittadini e si scaglia contro chi viene eletto. Partendo dal fatto che le notizie diffamatorie nei miei confronti sono infondate e voglio precisare che chi era ostaggio suo, oggi non lo è più. Anzi, ho una capacità indecisionale talmente elevata che mi ha permesso di uscire a testa alta dalla giunta".

Quella era "presieduta proprio da chi si permette simili insinuazioni e si è trovato poi a che fare con successivi abbandoni. Consiglio al nuovo consigliere comunale di collaborare per il bene della città e non di vivere con quel livore inutile, di chi, suo malgrado, ha preso la metà dei miei voti”. Benvenuto ricorda che è abituato a condividere le scelte. Cosa che Vecchiet, forse, non ha fatto. Ma non solo. Sono anche consapevole che Vecchiet non ha titolo per giudicare chi è competente e chi non lo è. Mi rammarica il fatto che creda che le nostre posizioni organizzative non siano in grado di lavorare, visto che poi,sono le stesse persone che hanno sempre svolto il lavoro durante il suo mandato".

"Mi spiace per lui, ma sono sempre stato in grado di riconoscere i collaboratori, cosa evidentemente a lui sconosciuta, portando sempre il pieno rispetto delle persone, i quali hanno sempre espresso, in tutte le situazioni, competenza, professionalità e dedizione. Sono ampiamente convinto che tutti comprendono i tempi di valutazione e delle scelte che mi aspettano”, conclude Benvenuto.

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