gorizia
Beltramini in Aula al posto di Kuzmin, scontro sul regolamento dehors
L'avvicendamento nel Pd, polemica dell'opposizione sul regolamento e votazione.
Si è aperto con il passaggio di testimone tra Diego Kuzmin e Sofia Beltramini (nella foto) il consiglio comunale di ieri sera, a Gorizia. L’avvicendamento tra le fila del Pd è stato ufficializzato con le dimissioni dell’architetto, eletto alle comunali di giugno, lasciando però il posto alla giovane classe 1997, già candidatasi alla segreteria del partito a febbraio, sfidando Franco Perazza poi riconfermato. Come prima dei non eletti, Beltramini ha quindi fatto ingresso in Aula prima del nutrito punto sulle interrogazioni.
La seduta, iniziata alle 17 e terminata alle 23, ha avuto tra i punti principali l’approvazione delle modifiche al regolamento Dehors. Tra le novità previste, la possibilità di richiedere fino a quattro stalli anziché tre per disporre le proprie strutture all’esterno e la distanza minima dai passi carrai, che passa da 1.5 metro a un metro. Una discussione che ha visto scintille tra maggioranza e minoranza, arrivando alla sospensione della seduta per riunire i capigruppo con l’opposizione che chiedeva il rinvio del dell’atto.
“Su Borgo Castello - ha spiegato l’assessore all’Urbanistica, Chiara Gatta - sono descritte le tipologie di dehors utilizzabili nel centro storico. Viene aggiunto anche che il verde pubblico deve essere ripristinato, se l’esercente decide di rimuovere il tutto”. Giulia Roldo (Martina sindaco) ha quindi chiesto se sono in previsioni nuove chiusure pedonali così come visto durante la pandemia, permettendo di disporre tavolini sulla strada. “Ci sono opinioni diverse da parte degli esercenti” così il consigliere delegato Alessio Zorzenon.
Discorso “che va a toccare anche il piano del traffico e non va trattato nella discussione di questa delibera” ha rimarcato l’esponente della maggioranza. Da Andrea Picco (Noi una lista unica), “le strade e luoghi adibiti ai dehors dovrebbero essere pedonali. Non esiste che dove circolano le macchine sia dedicato anche a questo, va contro tutti i principi della sicurezza. Non ha senso regolare qualcosa che è irregolare di per sé. Bisogna fare una scelta e pedonalizzare l’area”. Dalla Lega, Stefano Ceretta ha invece sostenuto la bontà del documento.
“In un momento di grande difficoltà - così l’ex vicesindaco - questo documento è fondamentale. Dobbiamo agire e non continuare a rimandare”, in riferimento alle richieste dell’opposizione di tornare in commissione per rivedere alcuni punti. “La pandemia ha messo in ginocchio il commercio e come amministrazione dobbiamo dare un messaggio. Il regolamento è molto rigido, la polizia locale fa tutte le verifiche. Andiamo verso l’inverno, c’è comunque la voglia di stare fuori e credo che queste modifiche non sono fatte a caso”.
Sempre dal Carroccio, Roberto Sartori ha rilevato che “abbiamo iniziato a discutere di questo regolamento dall’inizio dello scorso mandato, parlando con Ascom sulle esigenze del tessuto imprenditoriale. Dopo è arrivato il Covid che ha cambiato la situazione economica-sociale, dovendo rimettere mano al documento e non è vero che non era pronto”. Alla fine, è stato deciso di non votare anche l’immediata eseguibilità, facendo sì che l’atto entri in vigore tra 10 giorni come da norma, attirando le polemiche della minoranza.
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