lo scontro
Battesimo di fuoco per la Consulta giovani a Cormons, polemica sui partiti
Dopo l'evento inaugurale di giovedì, arrivano critiche dalla minoranza. La replica: «Accuse false, è segno della vecchia politica».
àˆ appena nata, ma la Consulta giovani di Cormons è già alle prese con la sua prima polemica. Il tutto è scoppiato in rete, per poi finire sulla stampa, a seguito di alcuni commenti che hanno puntato il dito contro una "partitizzazione" del progetto, dopo l'evento inaugurale di giovedì. Tra i soggetti coinvolti, anche le liste di opposizione Uniti e Progetto per Cormons, che nelle scorse ore hanno criticato il fatto di non essere state citate durante i ringraziamenti sul palco del Teatro comunale. Entrambe le capogruppo di minoranza, però, ridimensionano la vicenda: “Questa cosa sta diventando una cosa più grande di quella che è - spiega Elena Gasparin (Ppc) -. Abbiamo contribuito volentieri alla stesura del suo regolamento e fatto anche apprezzamenti in Aula”.
L'esponente del centrosinistra sottolinea che ha partecipato anche all'evento in presenza “e abbiamo rilevato con dispiacere che, seppur la Consulta sia stata dichiarata apartitica com'è giusto che sia, noi non siamo stati minimamente citati. àˆ invece intervenuto l'onorevole di Forza Italia, Pettarin, e sono stati salutati il sindaco e gli assessori presenti. Non volevamo però attaccare i giovani, anzi questo che fanno è un lavoro positivo e gli auguriamo che rimangano indipendenti da partiti. Il fatto di vedere la partecipazione di un esponente di Forza Italia, però, fa venir meno questo aspetto. La presenza delle minoranza sarebbe dovuta essere sottolineata, per riequilibrare”. A ciò si sono poi uniti commenti di altri utenti, su cui l'opposizione non vuole entrare nel merito.
Critiche che lo stesso organo, a partire dalla neoeletta presidente Anna Bortolotti e il consigliere comunale Giuseppe Lavanga, rispedisce al mittente. “Non è vero che non abbiamo ringraziato e invitato la minoranza - precisa Lavanga -, anzi l'abbiamo fatto più volte. Stamattina ho letto un post in cui c'erano attacchi personali alla mia persona, al mio percorso professionale, proveniente da persone vicine alle liste dell'opposizione. Ho quindi chiesto ai due capigruppo di dissociarsi da ciò, che nulla centra con la Consulta”. L'esponente della maggioranza precisa di non voler gettare benzina sul fuoco, ma evidenza che “il partito dell'onorevole Pettarin non è stato nemmeno menzionato e sul palco è salito anche il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Morgan Baliviera”.
“Io non sono tesserato a Forza Italia - prosegue - ma volevo portare un esempio di cosa vuol dire fare politica. Ci sono stati attacchi anche alla parrocchia, poiché don Paolo era presente, che è un punto di riferimento da anni per la vita giovanile cormonese. Il nostro messaggio ai ragazzi era di fare politica, ma quanto emerso dice che questa non è ancora pronta al loro modo di pensare”. Posizione condivisa da Bortolotti: “Oggi ci ritroviamo dentro questo scontro partito che non aveva ragione di esistere. Tutte le persone nella Consulta hanno le loro preferenze, ma l'organo non è il luogo adatto dove esprimerle e stiamo lavorando insieme per un obiettivo comune. Ossia fare politica senza condizionamenti esterni, per rinnovare la nostra comunità e crescere insieme”.
Nella foto: i ragazzi presenti all'evento di giovedì (Consulta Cormons/Facebook)
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