La ‘baby-pianista’ Stella Esposito incanta anche Lecce: tra Debussy e Chopin, apre il festival ‘Piano City’

La ‘baby-pianista’ Stella Esposito incanta anche Lecce: tra Debussy e Chopin, apre il festival ‘Piano City’

IL GIOVANISSIMO TALENTO

La ‘baby-pianista’ Stella Esposito incanta anche Lecce: tra Debussy e Chopin, apre il festival ‘Piano City’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 23 Set 2026
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La piccola di otto anni di Romans d’Isonzo, allieva alla Baby Piano School, ha anche ricevuto le lodi dai direttori artistici Gloria Campaner e Andrea Mariano. Presto sarà pronto il suo primo CD.

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C’è un momento preciso in cui il talento smette di essere solo una promessa e diventa pura poesia. Per la piccola Stella Esposito quel momento si è compiuto a Lecce, dove, a soli otto anni appena compiuti, ha avuto l'onore di aprire la sesta edizione di “Piano City Lecce”. Nella cornice di piazzetta Giravolte, incastonata nel cuore del barocco pugliese, le dita della giovanissima pianista hanno sfiorato i tasti regalando al pubblico un'inaugurazione indimenticabile.

Nato dall'intuizione del format originale ideato da Andreas Kern a Berlino e poi approdato con successo in metropoli come Milano e Madrid, il festival Piano City trasforma gli angoli urbani in palcoscenici a cielo aperto. L'edizione leccese vede alla direzione artistica la pianista di prestigio internazionale e conduttrice Gloria Campaner e il tastierista dei Negramaro Andrea Mariano, con la sua energia pop e sperimentale.

In questo contesto d'eccellenza, Stella — originaria di Romans d’Isonzo e formatasi sotto la guida attenta della maestra Elena Bidoli alla Baby Piano School — ha dimostrato ancora una volta una maturità espressiva fuori dal comune. Un percorso, il suo, iniziato precocissimo a soli quattro anni, che l'ha già portata a conquistare i primi premi assoluti in importanti concorsi internazionali e a calcare palcoscenici prestigiosi, da New York a Parigi.

La piccola pianista è arrivata fino al festival leccese grazie a Valeria Fasiello, direttrice organizzativa, rimasta affascinata dalla sua esecuzione durante il concerto dei vincitori del Campus delle Arti a Bassano del Grappa. La proposta di affidarle l'apertura della sezione "Giovani Talenti" è stata accolta con entusiasmo immediato anche da Campaner e Mariano.

Accolta dall'affetto del pubblico e dei direttori artistici, Stella ha incantato la platea con due brani emblematici del repertorio pianistico: la “Prima Arabesque” di Claude Debussy, interpretata con una leggerezza quasi fatata, e lo “Studio Op. 25 n. 1” di Frédéric Chopin noto anche come “l'Arpa Eoliana”, le cui fluenti terzine hanno fatto vibrare l'aria di un'emozione profonda e sincera. Ma il viaggio della piccola virtuosa friulana non si ferma qui. Stella sarà prossimamente ospite al Conservatorio "Francesco Venezze" di Rovigo per ritirare il suo primo CD, inciso in seguito all’importante vittoria al Concorso Vinciguerra.  

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