la crisi
Aziende in difficoltà nei cantieri, il tavolo con Fincantieri a Monfalcone
Vertice tra amministrazione locale e azienda, la senatrice Rojc chiede l'intervento del governo.
Un “ragionamento di percorso”. Così il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, ha definito l'incontro avvenuto nella mattinata di oggi, 15 marzo, nel palazzo municipale tra il primo cittadino e la rappresentanza di Fincantieri. Nello specifico, si tratta di Carlo de Marco, direttore delle operations del gruppo, Massimiliano Giuffrida, suo vice e Alessandro Bais dei public affairs del colosso. Al vertice era presente anche l'assessore al lavoro Antonio Garritani.
“Dopo la riunione con gli artigiani è venuto il momento di incontrare anche le realtà produttive”, racconta Cisint che proprio lunedì ha siglato con alcune realtà delle marinerie monfalconesi un accordo. Un momento per fare il punto con la grande azienda, anche alla luce dell'incontro di giovedì mattina con il presidente della Nidec viste le recenti difficoltà imprenditoriali.
Da parte di tutti è stata rilevata la necessità di suddividere il mercato produttivo in vari settori, uno dei quali deve essere quello della propulsione. “Nidec - ha rilevato De Marco - ha un certo tipo di prodotti nei quali possono rientrare anche alcuni tipi di motori a propulsione che lavorano sott'acqua chiamati Pod ma che necessitano di alcuni miglioramenti e attualmente vi è solo una realtà produttiva in Italia in grado di produrli”.
Dal canto suo, Giuffrida ha rimarcato la necessità di espandere le “reti d'impresa che lavorano nel territorio, anche se per dettagli tecnici andremo a definire più nello specifico più avanti”. Sul territorio, va sottolineato, ci sono Fincantieri, Nidec e Mangiarotti che, insieme, “possono creare qualcosa di sinergico anche a livello nazionale”, ha concluso De Marco.
Sul futuro della Nidec, la senatrice Tatjana Rojc (Pd) ha presentato un'interrogazione in Parlamento. “Il ministro dello Sviluppo economico - chiede la dem in una nota - prenda contatto diretto con i vertici francesi della Nidec Europa al fine di chiarire gli indirizzi della politica industriale della società per lo stabilimento di Monfalcone”. La richiesta è indirizzata a Giancarlo Giorgetti e al ministro del Lavoro Andrea Orlando, a seguito delle richieste dei sindacati di dettagliare il piano industriale e le prospettive per il post-cassa integrazione in scadenza a metà aprile.
“Non possiamo accontentarci di chiedere altri ammortizzatori sociali, pur importanti – spiega Rojc – bisogna che il Mise prema sulla società controllante perché decida investimenti che diano impulso e portino commesse al sito produttivo”. L'esponente della maggioranza si è rapportata con il capogruppo consiliare regionale del Pd, Diego Moretti, ribadendo “la necessità di convocare al Mise un tavolo con organizzazioni sindacali, Regione, Comune di Monfalcone e i vertici aziendali".
L'obiettivo è "definire la situazione attuale e promuovere una sinergia capace di trovare soluzioni atte a uscire dalla preoccupante situazione dello stabilimento isontino, che ha riflessi su tutta l'economia regionale”.
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