Aumento rette delle case di riposo pubbliche, da Monfalcone il richiamo del Pd provinciale alla Regione per un maggior sostegno

Aumento rette delle case di riposo pubbliche, da Monfalcone il richiamo del Pd provinciale alla Regione per un maggior sostegno

LA MOZIONE

Aumento rette delle case di riposo pubbliche, da Monfalcone il richiamo del Pd provinciale alla Regione per un maggior sostegno

Di Federico De Giovannini • Pubblicato il 05 Mar 2026
Copertina per Aumento rette delle case di riposo pubbliche, da Monfalcone il richiamo del Pd provinciale alla Regione per un maggior sostegno

Il documento è ora in mano ai gruppi consiliari. Si chiedono più contributi giornalieri, sostegno a spese per energia e manutenzione. Maggiori attenzioni economiche ai più fragili. Da attenzionare le realtà dei Comuni più piccoli.

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È un’iniziativa congiunta tra rappresentanti provinciali, regionali, Enti locali e circoli del territorio quella presentata oggi dal Partito Democratico al Caffè Corso di Monfalcone. Una mozione che vuole impegnare la Regione ad aumentare il sostegno ai Comuni per coprire i costi delle strutture residenziali pubbliche per anziani non autosufficienti.

Il documento, che potrà essere promosso in Consiglio comunale da ciascun gruppo consiliare, indirizza, come sottolineato dal capogrupppo dem in Regione Diego Moretti, «un tema trasversale all’area isontina e all’intera regione che colpirà Comuni e strutture pubbliche come un tornado». Nel solo 2025, ad esempio, si è registrato un significativo aumento del costo del personale socio-sanitario a seguito dei rinnovi contrattuali delle cooperative sociali, mentre risultano «stabilmente elevati» – si legge nella mozione – i costi per l’energia, per le manutenzioni e per le forniture sanitarie.

Gli effetti si fanno vedere nell’aumento delle rette (come emerso a Monfalcone alla presentazione del bilancio di previsione) e si fanno sentire soprattutto nei comuni più piccoli, chiamati ad «affrontare spese di parte corrente che mettono in ginocchio la gestione». Lo ha spiegato chiaramente Claudio Fratta, sindaco di San Canzian d’Isonzo, la cui voce di spesa per la residenza di Pieris è cresciuta di oltre 100mila euro soltanto l’anno scorso. Costi, precisa Fratta, necessari anche nell’ottica di «garantire un servizio di qualità, come abbiamo puntato a fare con l’assunzione di una operatrice socio-sanitaria nel turno serale».

I contributi regionali ci sono, ma sebbene nel tempo siano incrementati fino agli attuali 23,50 € giornalieri «non risultano indicizzati all’andamento dei costi effettivi di gestione», osservano gli autori della mozione. Lo stesso discorso tocca il rimborso sanitario riconosciuto da Asugi, fermo a 12 euro giornalieri per ciascun posto letto. Elisa Sandrigo, assessore alle politiche socio-assistenziali di Ronchi dei Legionari, ha precisato questi due punti e ha citato ulteriori aspetti connessi alle case di riposo che gravano sul bilancio comunale, come la compensazione delle rette per persone anziane collocate nelle fasce di reddito più basse e fragili.

La segretaria dem provinciale Sara Vito ha inoltre portato l’attenzione sulla disponibilità di ulteriori posti nelle strutture: posti che, sebbene pochi, contribuirebbero a ridurre le liste d’attesa, ma non sono fruibili per un «motivo prettamente burocratico», ovvero una quota di «fabbisogno necessario che richiederebbe di essere aggiornata». Numerosi sono dunque i punti su cui la Regione è chiamata, da questa mozione, ad intervenire: adeguamento progressivo della contribuzione giornaliera, incremento del supporto agli anziani economicamente fragili, aggiornamento del rimborso sanitario Asugi e nuove misure per il sostegno economico a costi energetici e di manutenzione.

Si chiede inoltre di portare le questioni citate «all’attenzione dell’assemblea dei Comuni dell’ambito socio-assistenziale di riferimento» e di «istituire un Tavolo permanente Regione-Anci-Ambiti-Aziende Sanitarie per monitorare costi, fabbisogni, liste d’attesa e standard di qualità». Moretti si auspica che queste istanze attirino attenzione e riscontro, ma allo stesso tempo mette le mani avanti: «Non vogliamo che la Regione, di fronte a ciò, cambi paradigma propendendo a favore del settore privato».

Il gruppo Pd di Monfalcone sarà, congiuntamente al gruppo consiliare Insieme con Moretti, tra i primi ad avanzarla in Consiglio comunale. Michela Percuzzi di IcM ha infatti commentato gli aumenti descritti nell’ultima seduta, sostenendo che «dovevano essere fatti prima e in maniera più graduale per permettere ai diretti interessati di assorbire meglio l’impatto delle nuove spese». La consigliera comunale ha infine rivolto critiche a come si sta sviluppando la nuova Rsa che aprirà in via Galilei: «All’interno abbiamo strutture ultramoderne, ma il rendering inizialmente pensato per umanizzare l’ambiente di cura con molte aree verdi non sta trovando riscontro nell’effettiva realizzazione». 

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