‘Artemisia Gentileschi. Maddalena, grazia e tormento’: inaugurata la mostra a Gorizia

‘Artemisia Gentileschi. Maddalena, grazia e tormento’: inaugurata la mostra a Gorizia

L’INIZIATIVA

‘Artemisia Gentileschi. Maddalena, grazia e tormento’: inaugurata la mostra a Gorizia

Di REDAZIONE • Pubblicato il 29 Ott 2026
Copertina per ‘Artemisia Gentileschi. Maddalena, grazia e tormento’: inaugurata la mostra a Gorizia

L’esposizione, visitabile fino al 31 gennaio 2027, inaugura il nuovo percorso culturale della Fondazione Carigo dedicato al tema ‘Archetipi di libertà’.

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È stata inaugurata mercoledì 28 ottobre nella sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia la mostra “Artemisia Gentileschi. Maddalena, grazia e tormento”, realizzata dalla Fondazione in collaborazione con Fondazione Banco di Napoli e con Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A., a cura di don Gianni Citro e del prof. Riccardo Lattuada.

L’esposizione, che sarà visitabile, a ingresso gratuito, fino al 31 gennaio 2027, costituisce il primo tassello di “Archetipi di Libertà”, nuovo percorso culturale ed etico della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che mette al centro la forza delle immagini come strumento di consapevolezza dei diritti e della dignità umana, dedicato alle figure che, con la loro vita e la loro opera, hanno reso la libertà visibile, pensabile e possibile.

In esposizione quattro opere intense relative al periodo napoletano della pittrice, che Artemisia Gentileschi dedica a Maria Maddalena: due donne ferite e redente, che hanno affidato il loro destino di salvezza all’arte e alla parola, simboli di lotta, di riscatto e di liberazione.

«Questa mostra, che rappresenta un momento di grande importanza culturale per la città e il territorio, nasce da una comune visione e condivisione di intenti tra la nostra Fondazione e Fondazione Banco di Napoli, con cui avviamo oggi una preziosa collaborazione culturale, volta alla valorizzazione dei rispettivi patrimoni artistici, attraverso progetti condivisi e iniziative di grande rilevanza per i territori di riferimento - spiega la Presidente Roberta Demartin - Con “Archetipi di libertà”, prosegue la Presidente, “la Fondazione invita la comunità a interrogarsi sui significati più profondi della libertà, nella convinzione che l'arte possa illuminare nuove possibilità dell'essere umano e aprire, attraverso la bellezza e il pensiero, orizzonti di consapevolezza e responsabilità».

Ad inaugurare questo cammino è, appunto, Artemisia Gentileschi, nella cui vicenda umana e artistica la libertà prende forma come coraggio, consapevolezza e affermazione di sé: con il suo talento e la sua determinazione, Artemisia ha attraversato i secoli, consegnandoci una testimonianza che continua a parlare al nostro tempo.

La mostra sarà corredata da un catalogo realizzato da Fondazione Banco di Napoli, e proprio a Napoli le opere saranno poi successivamente esposte.

All’inaugurazione ha preso parte anche il dott. Ciro Castaldo, Direttore Generale della Fondazione Banco di Napoli, il quale ha dichiarato: «La Fondazione Banco di Napoli è orgogliosa di contribuire alla realizzazione di questa importante esposizione, che poi arriverà nel capoluogo partenopeo, nella primavera del prossimo anno. Si tratta di un eccezionale progetto, che offre al pubblico l’opportunità di riscoprire attraverso capolavori di rara intensità, la modernità e la potenza espressiva di Artemisia. È anche questa la missione che orienta il nostro impegno: riconoscere nella cultura non soltanto un bene da tutelare, ma una risorsa viva, in grado di generare consapevolezza, rafforzare i legami e contribuire allo sviluppo sociale. Sostenere progetti espositivi di qualità, anche al di fuori del nostro territorio di riferimento, significa credere nel valore della collaborazione tra istituzioni».

Il curatore dell’esposizione, Don Gianni Citro, Presidente della Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A., ha così commentato il progetto: «L’esposizione delle quattro Maddalene di Artemisia Gentileschi nell’ambito di questo importante progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che parla di libertà e di dignità della persona, diventa una testimonianza di grande potenza comunicativa. La mostra coniuga un’attività di ricerca sulla figura straordinaria di Artemisia Gentileschi e la proiezione in una contemporaneità sempre più bisognosa di paradigmi autentici che dichiarino apertamente quello che sta succedendo al destino del mondo e dell’uomo».

La riflessione sul valore del progetto si completa con l'intervento del prof. Riccardo Lattuada, tra i curatori dell’esposizione e docente ordinario di Storia dell'arte moderna all'Università degli Studi della Campania 'Luigi Vanvitelli': «I quattro dipinti di Artemisia Gentileschi, prodotti durante gli anni del suo secondo soggiorno napoletano (1639/40-1654 circa), sono quattro variazioni sul tema della redenzione e della fede di una prima santa donna, che nell’incontro con Cristo vide la rifondazione del proprio destino. Le quattro opere sono anche la riprova della centralità della figura di Artemisia nel panorama della pittura della prima metà del Seicento a Napoli».

Le visite per il pubblico - accesso consentito a gruppi di massimo 7 persone alla volta - prenderanno il via il 29 ottobre e si svolgeranno con ingresso gratuito da lunedì a venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Per maggiori informazioni (clicca qui). 

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