A CORMONS
L'arcivescovo Dianin a Rosa Mistica per San Luigi Scrosoppi: «Il bene va sempre fatto bene»
Il presule ha celebrato due messe nella casa delle Suore della Provvidenza di Cormons, che quest'anno ricordano 160 anni di presenza in città, invitando il personale a non dimenticare quanto il proprio lavoro incida sulla vita degli ospiti.
Una giornata di festa, preghiera e incontro quella di lunedì 5 ottobre a Rosa Mistica, la casa di Cormons delle Suore della Provvidenza, che ricorda san Luigi Scrosoppi, fondatore della congregazione e dell'opera presso la quale oggi lavora il personale della struttura. Protagonista l'arcivescovo di Gorizia, monsignor Giampaolo Dianin, invitato per la ricorrenza e presente due volte: al mattino, alle 9, con la messa celebrata nella Cappella Eucaristica, al terzo piano, per le ospiti suore e laiche e seguita da una breve visita di conoscenza; alla sera, alle 19.30, con la consueta celebrazione in Santuario per il personale, i familiari, i volontari e i parrocchiani. Il momento conviviale nel salone Rosa Mistica ha chiuso la giornata, per rafforzare conoscenze e amicizia.
Nell'omelia della sera il presule ha ripercorso la vita di san Luigi Scrosoppi, nato a Udine nel 1804 e sacerdote dal 1827. Sulle orme di san Filippo Neri, il cantore della gioia e della carità, nel 1846 entrò nell'Oratorio Filippino: quel seme che Dio gli aveva messo nel cuore lo trasformò e lo rese completamente dedito ai poveri, e tutte le opere successive, tra cui la congregazione delle Suore della Provvidenza, andarono in questa direzione. Scrosoppi morì nel 1884 e fu proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 2001. Monsignor Dianin ha ricordato le parole che il fondatore rivolse alle sue suore sul letto di morte: «Carità, carità, carità. Ecco lo spirito della vostra famiglia religiosa. Salvate le anime e salvatele nella carità».
Da qui l'invito rivolto al personale della struttura: «Il bene va sempre fatto bene», con la sottolineatura dell'impatto importante che operatori e operatrici hanno sulle persone che vivono all'interno della casa.
Rosa Mistica era storicamente l'infermeria della congregazione, dove arrivavano le suore che avevano bisogno di essere accudite. Una ventina di anni fa è stato inserito del personale laico di assistenza. La struttura dispone di 99 posti, tutti autorizzati da Asugi, con cui è attiva una convenzione, in classe N3, quella della non autosufficienza piena. Dal 2019 accoglie anche ospiti laiche, così che oggi la presenza è più o meno metà laiche e metà suore, non solo della congregazione cormonese ma anche provenienti da altre realtà, magari senza le forze per accudirle. Al momento l'accoglienza è solo femminile, perché la struttura non è organizzata per un percorso misto.
Lavorano nella casa circa 70 dipendenti più un paio di collaboratori, tutto personale interno, con la sola eccezione delle pulizie affidate a una ditta esterna, per una presenza complessiva di circa un centinaio di persone tra cucina, servizio alberghiero, infermieri, fisioterapia e altri servizi. Un'ampia parte degli spazi è dedicata anche a orto e giardino, a servizio della struttura e occasione per le anziane di uscire e vedere un po' di verde. L'anno scorso è nata l'associazione Amici di Rosa Mistica, braccio operativo delle attività di volontariato che si svolgono all'interno della casa.
La ricorrenza di quest'anno cade in un anniversario importante, perché le Suore della Provvidenza sono a Cormons da 160 anni. Arrivarono il 23 gennaio 1866, chiamate dal parroco-decano don Antonio Marocco, in un convento la cui chiesa, un tempo dedicata a Santa Caterina, era stata donata dall'imperatore Francesco Giuseppe e ribattezzata Rosa Mistica, per divenire santuario nel 1931.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
_6ac65bcca79b9.jpeg)

Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione















