Antonio Devetag sfida Ziberna: «Mi candido con Gorizia3.0 e Azione»

Antonio Devetag sfida Ziberna: «Mi candido con Gorizia3.0 e Azione»

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Antonio Devetag sfida Ziberna: «Mi candido con Gorizia3.0 e Azione»

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 11 Apr 2022
Copertina per Antonio Devetag sfida Ziberna: «Mi candido con Gorizia3.0 e Azione»

L'ex assessore alla cultura in corsa con le due liste, le critiche al centrodestra.

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Sarà  Antonio Devetag il candidato sindaco della coalizione Gorizia3.0 e Azione. Le due compagini hanno ufficializzato ieri mattina l'intesa, convergendo sull'ex assessore alla Cultura classe 1950 nella giunta Romoli che fino a due anni fa militava tra le fila di Autonomia responsabile. Poi la rottura con il centrodestra del sindaco Ziberna, al quale non ha risparmiato critiche dalle pagine online di Gorizia3.0, sito web dell'omonima associazione culturale che correrà  come civica. Insieme a lui, un nutrito gruppo di giovani.

Anche il partito di Carlo Calenda ha scelto di scommettere sulla sua candidatura, con la coordinatrice regionale Isabella De Monte che ha evidenziato come “serva una radicale svolta, le precedenti esperienze amministrative non sono state abbastanza. Devetag è un uomo di cultura, abbiamo l'energia e la competenza”. Parole condivise dall'omologo provinciale della formazione, Paolo Carlotta: “Seguivamo già  da tempo il suo progetto mediatico, disponiamo di uomini e donne capaci”. L'obiettivo è formare due liste distinte.

Il leader della coalizione, tra le altre cose giornalista ed ex presidente del Mittelfest di Cividale, ha subito puntato il dito verso l'attuale maggioranza: “Con Gorizia 3.0, siamo partiti da un'analisi del suo operato senza preconcetti. Mano a mano, però, siamo passati alla fase critica, vedendo che veniva fatto nulla. Noi siamo ambiziosi, non possiamo riservare alla città  solo il dopolavoro”. Sul fronte politico, ha voluto discostarsi dalla dicotomia tra destra e sinistra, anche se “siamo il centrodestra che vuole lavorare per Gorizia”.

Il tema culturale è stato il principale aspetto toccato, davanti alla platea composta anche dai ragazzi che animano il blog dell'associazione - Rossella Dosso, Luca Michelutti, Martin Novak, Kevin Cucit, Leonardo Castaldo e Davide Polo, nonché il "senior" Ermes Dosso -, sotto diversi aspetti. Dalla sfida per la Capitale europea della cultura 2025 (“Siamo grati a Nova Gorica, forse è l'ultima occasione per tornare a valere qualcosa”) a quella con Monfalcone come centro orbitante sul territorio, con Devetag che non ha nascosto l'ammirazione per il lavoro fatto da Cisint in questi anni.

“Monfalcone è sempre più il capoluogo di provincia, non sono in termini economici ma anche culturali. Questa giunta invece è impegnata a farsi i selfie”. Stoccata all'ex compagno di partito e assessore alla Cultura, Fabrizio Oreti, riprendendo un'accusa fatta da Francesco Piscopo (Azione) durante un'interrogazione in Aula qualche mese fa. Centrale nel discorso del candidato anche il ruolo che dovrà  avere il Gect e la sua ridefinizione, puntando ad ampliarlo anche al resto del territorio e alla Goriška, ridefinendo anche i fondi in arrivo per il 2025.

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