L'anima culturale di Nova Gorica, una biblioteca pop che guarda al futuro

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L'anima culturale di Nova Gorica, una biblioteca pop che guarda al futuro

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 10 Ott 2021
Copertina per L'anima culturale di Nova Gorica, una biblioteca pop che guarda al futuro

Raccolti mezzo milione di volume. Quasi mille utenti al giorno, tanti anche gli italiani.

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Posizionata a pochi passi dal cuore di Nova Gorica, la biblioteca France Bevk coglie subito l’attenzione per il suo aspetto moderno e razionale al tempo stesso. Incastonata tra il municipio e il Teatro nazionale, è quotidianamente meta di tantissimi che cercano libri tra il mezzo milione di volumi raccolti, studiare o anche solo ritrovarsi per partecipare agli appuntamenti. Da Gorizia, l’ex direttore della Biblioteca statale isontina, Marco Menato, l’ha spesso definita come una controparte che integra il ricco patrimonio locale, dal punto di vista più moderno.

Non a caso, l’edificio sorge nell’attuale ubicazione dai primi anni Duemila, con uno stile che ricorda le esperienze più recenti in Europa. A guidarci all’interno è Saša Vidmar, cordinatrice degli affari regionali, partendo da alcune considerazioni: i suoi servizi di servono l’intero territorio della Goriška, attraverso le nove succursali distribuite nei vari paesi dell’area. Inoltre, periodicamente viene attivato anche il Bibliobus, ossia un’autobus appositamente allestito che viaggia anche laddove non c’è una sede fissa o per arricchire quella presente.

Un percorso, il suo, che lega le due sponde della frontiera, toccando anche Doberdò del Lago, San Pietro al Natisone e Patriciano. “In Slovenia - spiega la dirigente - ci sono 58 biblioteche pubbliche. Di queste, 10 sono le più grandi e la nostra vi rientra, oltre ad essere una delle cinque che, oltre al lavoro di base, si occupa anche degli sloveni all’estero”. La maggior parte dei fondi arrivano da stanziamenti comunali, ma in parte arrivano fondi direttamente dal ministero della cultura. Il tutto è regolato da una legge nazionale apposita.

Guardando anche alla controparte italiana, la situazione dei dipendenti è assai diversa, potendo contare su 48 persone direttamente assunte: 33 bibliotecari più il personale amministrativo e di servizio. Il bacino d’utenza è potenzialmente di 58mila persone nei comuni coinvolti, con 16.500 utenti all’anno. Più in generale, sono 120mila le persone della regione che vi orbitano attorno, inclusi molti italiani che frequentano gli spazi della sede centrale per studiare. Solo qui, prima della pandemia erano circa mille le persone che entravano quotidianamente.

“Ci sforziamo di andare di pari passo con la tecnologia - prosegue Vidmar - e per questo abbiamo creato un laboratorio con le stampanti 3D, disponibili per chiunque”. L’area, collocata al primo piano accanto a un nutrita videoteca, ospita spesso iniziative anche con le scuole, che vantano un filo diretto con la biblioteca. Per legge, infatti, gli istituti locali visitano le biblioteche per scoprirne le risorse, così come ci sono attività che la Bevk porta direttamente nelle classi. Una di queste è spiegare come si utilizza internet, dalle basi fino alle ricerche accademiche.

“Organizziamo anche incontri con le scuole con personaggi di cultura, come letterati, musicisti e disegnatori. Anche con quelle in lingua slovena del Goriziano italiano”. Guardando anche al futuro, l’ente ha lanciato quest’anno le Giornate a lei dedicate, con la prima edizione a settembre dedicata all’astronomia. Per un pubblico più grande, invece, c’è la “biblioteca dei semi”: si possono ricevere semi di piante da far crescere, per poi restituire alla comunità con altri semi, così da recuperare e incentivare l’agricoltura nel proprio piccolo, scambiandosi anche buone pratiche.

Ora lo sguardo è rivolto anche al 2025, anno per eccellenza della cultura tra Nova Gorica e Gorizia. Ci sono già delle idee in cantiere per trovarsi pronti all’importante appuntamento. Tra queste, il rinnovamento del bibliobus, così come un ampliamento della biblioteca dei semi per incentivare il greenwashing. Per il momento, però, si attendono i nuovi sviluppi sull’organizzazione che verrà creata da Lubiana per coordinare il tutto sul fronte sloveno. Nel video, Vidmar racconta i diversi servizi a disposizione dell'utenza.

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