L’INIZIATIVA
Anche gli studenti goriziani a Trieste sulle tracce di Margherita Hack con ‘Viva Marga’
Le scuole di Gorizia e Cormons protagoniste della tre giorni conclusiva del progetto dedicato alla celebre astrofisica. In programma la presentazione degli elaborati e visite tra osservatori astronomici, musei e mare.
Anche gli studenti goriziani saranno protagonisti della tre giorni dedicata a Margherita Hack, in programma a Trieste da lunedì 26 a mercoledì 28 ottobre. All'iniziativa parteciperanno gli alunni dell'Istituto comprensivo “Graziadio Isaia Ascoli” di Gorizia e dell'Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” di Cormons, insieme ai loro coetanei provenienti da Trieste e Firenze. L'appuntamento rappresenta la prima delle due tappe conclusive del progetto “Viva Marga. Margherita Hack e la Luna – Concorso a premi per le scuole”, promosso dall'organizzazione di volontariato culturale Radici&Futuro di Trieste, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di altri enti.
Un percorso avviato proprio a Gorizia poco più di un anno fa, che ha coinvolto complessivamente circa mille studenti e una settantina di insegnanti italiani e stranieri, chiamati a confrontarsi con la figura della celebre astrofisica e con il tema dell'esplorazione lunare. Il momento centrale della manifestazione sarà martedì 27 ottobre, alle 9, nell'aula magna del Liceo Carducci-Dante di Trieste, dove studenti e docenti presenteranno una selezione del centinaio di elaborati ammessi al concorso. Un'occasione per condividere il lavoro svolto nelle scuole e valorizzare la creatività e l'impegno dei ragazzi, anche di coloro che non si sono aggiudicati i premi assegnati lo scorso maggio.
«Il grande entusiasmo con cui nello scorso anno scolastico circa mille studenti e una settantina di docenti italiani ed esteri si sono avvicinati alla figura di Margherita Hack e al tema della Luna – sottolinea Laura Capuzzo, presidente di Radici&Futuro – ci ha convinto che fosse opportuno disseminare tra i giovani i risultati del concorso, per premiare e valorizzare l'impegno anche di chi non si era classificato tra i vincitori e per diffondere il più possibile la conoscenza di chi era Margherita Hack e delle sfide della scienza». Per gli studenti di Gorizia e Cormons la partecipazione all'iniziativa sarà anche un'opportunità di approfondimento scientifico e culturale attraverso una serie di visite guidate nei luoghi più significativi di Trieste. Il programma comprende l'Osservatorio astronomico, diretto da Margherita Hack dal 1964 al 1987, il BIOMA, il museo immersivo dedicato alla biodiversità marina dell'Area marina protetta di Miramare, la Centrale Idrodinamica e la Sottostazione Elettrica del Porto Vecchio e il Museo del mare.
Un itinerario che affiancherà all'astronomia la scoperta dell'ambiente marino, richiamando anche la passione di Margherita Hack per il nuoto e la sua sensibilità ecologista. La scienziata, infatti, pur avendo dedicato la propria attività di ricerca allo studio dell'universo, ha sempre manifestato un forte legame con la natura e con il mare. Accanto agli istituti goriziani prenderanno parte all'evento gli Istituti comprensivi “Dante Alighieri” e “Giancarlo Roli” e l'Isis “Jožef Stefan” di Trieste, oltre a diverse scuole dell'area fiorentina: gli Istituti comprensivi di Borgo San Lorenzo, “Margherita Hack” di Campi Bisenzio, “Altiero Spinelli” di Scandicci e “Compagni-Carducci” di Firenze. La manifestazione di ottobre non esaurirà il programma di “Viva Marga”. La conclusione definitiva del progetto è prevista dal 24 al 26 novembre, con una seconda iniziativa tra Trieste e Pordenone, dedicata in particolare allo spazio e alle nuove frontiere della ricerca scientifica.
In quell'occasione saranno coinvolti anche gli studenti stranieri che hanno partecipato al concorso, provenienti da Graz, Rovigno, Pola, Belgrado, Sarajevo, Scutari e Coriza, insieme agli studenti del Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone. Il programma comprenderà visite all'Osservatorio astronomico di Trieste, alla Cimolai di Porcia, impegnata nella costruzione in Cile di un gigantesco telescopio, e all'Archivio storico delle Generali, per approfondire il ruolo delle assicurazioni nelle missioni spaziali e le applicazioni dell'intelligenza artificiale. Per le scuole del Goriziano, la tre giorni triestina rappresenterà dunque un'ulteriore occasione per avvicinare i giovani alla scienza, nel segno di una delle figure più conosciute e amate della ricerca astronomica italiana.
Foto d'archivio Il Goriziano (giugno 2022)
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