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Gli alpini portano la staffetta a Gorizia, «messaggi di pace da 150 anni»

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Gli alpini portano la staffetta a Gorizia, «messaggi di pace da 150 anni»

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 02 Lug 2022
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Il passaggio al Parco della Rimembranza, il viaggio di oltre 1.500 chilometri fino a Trieste.

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È arrivata anche a Gorizia, dopo aver percorso quasi 1.500 chilometri, la Staffetta alpina diretta questa sera a Trieste. A portarla a mano sono stati otto penne nere, provenienti dall’Ana e dalle file del VIII reggimento, toccando il monumento alla Divisione Julia al Parco della Rimembranza. Un momento, quello tenutosi attorno alle 12.30, che segue le tappe ad Aquileia e al Sacrario militare di Redipuglia della stessa mattina, tra le ultime prima di completare la lunga attraversata partita da Ventimiglia.

Era il 6 giugno quando i primi portatori si sono messi in marcia, alternando il percorso a piedi con i mezzi e toccando numero località del Nord Italia. Il tutto per celebrare i 150 anni dalla fondazione del corpo, toccando posti che sono legati alla storia degli alpini e dell’intera nazione. “Questo anniversario - ha commentato il prefetto Raffaele Ricciardi - testimonia il contributo e l’impegno offerti in tempi di guerra e di pace”. Parole condivise dall’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari.

L’esponente della giunta Fedriga ha ricordato che “nello sport, portare la fiaccola significava lo stop alle guerre. Gli alpini portano un messaggio di pace da 150 anni, ci rappresentano nel mondo per gli valori”. Il ringraziamento per aver portato anche in riva all’Isonzo questo momento - dopo aver reso omaggio al Sacrario - è arrivato anche dall’assessore comunale uscente Francesco Del Sordi, presente al posto del sindaco Rodolfo Ziberna, il quale ha sottolineato come la città debba molto al corpo.

Il presidente sezionale dell’Ana, Paolo Verdoliva, ha quindi espresso vicina al primo cittadino per il suo lutto. Ha quindi evidenziato che “questo parco è un memoriale in cui si ricordano tutti i caduti. Ricordiamo chi è partito da qui per la Grecia o la Russia, davanti al monumento inaugurato nel 1959”. A motivare l’importanza della tappa è stato anche il comandante dell’VIII reggimento, David Colussi, parlando di una “fiaccola della memoria e delle tradizioni alpine, abbiamo testimoniate ai giovani il valore della tenacia”.

La spedizione, che da Gorizia passa alla guida del Piemonte Cavalleria, ora toccherà il capoluogo giuliano, per concludersi davanti al monumento sul colle di San Giusto. L'evento ha voluto mettere ulteriormente alle spalle le polemiche dei mesi scorsi, scoppiate a seguito di accuse per presunte molestie sessuali all'adunata nazionale dell'Ana a Rimini.

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